USD/IDR ha esteso per la seconda seduta consecutiva i rialzi, scambiando in area 17.810 nella sessione europea di mercoledì, mentre il Dollaro USA si rafforzava in scia a rendimenti obbligazionari in aumento e prezzi del petrolio più sostenuti. Un sell-off globale dei bond ha spinto il rendimento del Treasury USA decennale al 4,80%, massimo dall’inizio del 2025, mentre il greggio è salito dopo l’escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha alimentato i timori di possibili interruzioni dei flussi energetici dal Medio Oriente e di un ritorno dei rischi d’inflazione.
I dati statunitensi sono risultati contrastanti. Le aperture di posti di lavoro JOLTS di luglio si sono attestate a 7,27 milioni, sotto le attese, e l’ISM Manufacturing PMI è sceso a 54,6 ad agosto da 55,6, rimanendo comunque in territorio espansivo. L’attenzione si concentra ora sul rapporto ADP sull’occupazione e sui Nonfarm Payrolls di venerdì per indicazioni sul percorso dei tassi della Federal Reserve. In Indonesia, l’inflazione ha accelerato ad agosto rispetto al minimo a tre mesi di luglio, trainata dall’aumento dei prezzi alimentari, e l’inflazione core è salita al livello più alto da marzo 2023. Il Parlamento ha confermato Destry Damayanti come Governatrice di Bank Indonesia, e lei ha alzato la previsione di crescita per il 2027 al 5,2%–6,0%, con la parte alta dell’intervallo al ritmo più rapido dal 2012.
Strategie di trading su valute, obbligazioni ed energia
Con USD/IDR in risalita verso 17.810, raccomandiamo ai trader di derivati l’acquisto di opzioni call USD/IDR a breve scadenza per intercettare ulteriore momentum rialzista. La Rupia indonesiana è sotto forte pressione per effetto del rafforzamento del biglietto verde, rendendo call plain vanilla o call spread strumenti efficaci per sfruttare questa debolezza valutaria. Storicamente, quando questo cross supera importanti soglie psicologiche, la volatilità tende ad aumentare rapidamente, favorendo strategie long volatility.
Occorre inoltre concentrarsi sul mercato obbligazionario USA, dove il rendimento del Treasury decennale è balzato a un massimo plurimensile del 4,80%. Alla luce delle persistenti preoccupazioni sull’inflazione, acquistare opzioni put sui futures dei Treasury o entrare in payer swap rappresenta un modo molto pratico per posizionarsi su tassi più alti. Se i prossimi report ADP e Nonfarm Payrolls dovessero indicare un mercato del lavoro resiliente, i rendimenti potrebbero agevolmente risalire verso il picco del 5,0% visto a fine 2023.
Con l’escalation tra USA e Iran che spinge le quotazioni del greggio verso 90 dollari al barile, suggeriamo di mantenere posizioni long su opzioni call legate al settore energia. Questo shock petrolifero agisce come un “colpo doppio”: aumenta le aspettative d’inflazione globali e al contempo drena capitale dagli emergenti importatori netti di energia. L’uso di bull call spread sul Brent consentirà di beneficiare di eventuali disruption dell’offerta di natura geopolitica, limitando al contempo il rischio di ribasso.
Dinamiche domestiche su tassi e cambio in Indonesia
Sul fronte interno, l’accelerazione dell’inflazione core e obiettivi di crescita ottimisti fino al 6,0% implicano che Bank Indonesia potrebbe essere costretta ad alzare i tassi per difendere la Rupia. Possiamo prepararci entrando in posizioni pay sui Interest Rate Swap (IRS) indonesiani per capitalizzare su rendimenti domestici in aumento. Tuttavia, è necessario mantenere stop-loss molto stretti su tutte le posizioni short Rupia, poiché interventi improvvisi della banca centrale potrebbero innescare rimbalzi bruschi ma temporanei della valuta locale.
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