Gli strategist di Rabobank hanno descritto un aumento delle tensioni sul modello di crescita cinese trainato dal commercio, mentre le restrizioni guidate dagli Stati Uniti prendono di mira i legami commerciali con Iran e Venezuela e, al contempo, le barriere di policy aggiungono attrito alle esportazioni cinesi. Hanno richiamato l’attenzione su un surplus commerciale pari, a loro dire, all’1% del PIL globale, a fronte di una domanda interna debole. I dati ufficiali dei PMI mostrano un lieve miglioramento del manifatturiero ma un ulteriore indebolimento del non manifatturiero, con entrambi gli indici ancora sotto la soglia che separa contrazione ed espansione, rafforzando i timori che la Cina possa ritrovarsi con un surplus esportabile più ampio oppure subire pressioni sul target ufficiale di crescita.
Le letture PMI non ufficiali pubblicate successivamente hanno indicato un manifatturiero in espansione e a un ritmo superiore alle attese degli economisti interpellati: una combinazione che, se accurata, aggraverebbe lo squilibrio tra domanda interna e offerta verso l’estero. Se invece non fosse accurata, l’implicazione è che il motore dell’export stesso potrebbe stare rallentando man mano che le barriere commerciali si irrigidiscono. Separatamente, il rischio di policy dell’UE è stato messo in evidenza dopo che Ursula von der Leyen ha affermato che strumenti regolatori, incluso l’anti-coercion instrument, potrebbero essere utilizzati se i colloqui non riuscissero a ridurre il deficit commerciale record dell’UE con la Cina.
Posizionamento Per Un Deprezzamento Dello Yuan E Volatilità Delle Commodity
Vediamo crescere le pressioni sull’economia cinese, fortemente dipendente dall’export, mentre le barriere commerciali globali si inaspriscono e la domanda interna resta fiacca. Per posizionarsi su questo scenario nelle prossime settimane, raccomandiamo ai trader di derivati di acquistare opzioni call su USD/CNH per coprirsi contro un indebolimento dello yuan cinese. Storicamente, quando le tensioni commerciali aumentano, lo yuan subisce forti pressioni al ribasso, soprattutto con il surplus commerciale della Cina recentemente vicino a un massimo storico, intorno a 1.000 miliardi di dollari.
Occorre inoltre guardare ai derivati sulle commodity, in particolare petrolio e metalli industriali come il rame, molto sensibili all’attività industriale cinese. La chiusura sistematica dei flussi di energia a basso costo da Iran e Venezuela verso la Cina probabilmente interromperà le catene di fornitura e farà aumentare la volatilità del mercato energetico. I trader dovrebbero considerare l’acquisto di straddle a breve scadenza sui future del greggio per sfruttare questi movimenti di prezzo guidati dalla regolamentazione.
Copertura Dal Rischio Ribassista Azionario Legato Ai Rischi Regolatori
Con l’Unione Europea che minaccia di ricorrere ai propri strumenti regolatori per contrastare un deficit commerciale che storicamente ha superato i 300 miliardi di euro, gli indici azionari globali affrontano rischi di ribasso marcati. Suggeriamo di acquistare opzioni put sull’iShares China Large-Cap ETF (FXI) per proteggere i portafogli da improvvisi annunci di politica commerciale. La volatilità implicita in questi segmenti sta attualmente sottovalutando la tempesta regolatoria in arrivo, rendendo le strategie long vol particolarmente interessanti in questa fase.
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