La sterlina si è mossa in un range ristretto contro il dollaro martedì, con GBP/USD intorno a 1,3540 e in calo dello 0,06%, mentre i dati USA contrastanti hanno mantenuto vive le aspettative di una Federal Reserve orientata a un’impostazione restrittiva. L’ISM manifatturiero di agosto è sceso a 54,6 da 55,6 di luglio, sotto il consenso a 55,2, mentre il report JOLTS di luglio ha mostrato posti vacanti a 7,217 milioni contro stime di 7,3 milioni. L’inflazione USA resta sopra il target del 2% e le dichiarazioni della scorsa settimana hanno rafforzato l’idea che un ulteriore inasprimento della politica monetaria sia ancora sul tavolo.
Nel Regno Unito, i dati BRC indicano che i retailer hanno alzato i prezzi al ritmo più sostenuto dal 2024, riflettendo maggiori costi di energia, input e materie prime, mentre dati separati hanno mostrato che il manifatturiero si espande al passo più lento da marzo. I mercati prezzano una probabilità dell’82% di un rialzo dei tassi della Bank of England entro fine 2026, secondo Prime Terminal. Sul piano grafico, lo spot è indicato in area 1,3528, sopra il supporto tra circa 1,3383 e 1,3481, con il cluster di SMA a 50/100/200 periodi intorno a 1,3436 e RSI a 50,8; la resistenza è segnalata in area 1,3647, in vista dell’ISM servizi USA e dei Nonfarm Payrolls di venerdì.
Strategie su opzioni in vista di una volatilità attesa
Raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per un aumento della volatilità nelle prossime settimane utilizzando strategie in opzioni long straddle o strangle su GBP/USD. Con i principali dati sull’occupazione USA all’orizzonte e il Regno Unito che si prepara alla prossima manovra del primo ministro Andy Burnham, sono molto probabili forti oscillazioni del cambio. Storicamente, fasi in cui sia la Federal Reserve sia la Bank of England mantengono un orientamento restrittivo portano a breakout improvvisi e difficilmente prevedibili.
Guardando ai grafici, osserviamo un solido supporto tecnico per la coppia GBP/USD concentrato tra 1,3383 e 1,3481, che mantiene intatto il trend rialzista di fondo. I trader possono sfruttarlo vendendo opzioni put out-of-the-money in area 1,3380 per incassare premio in attesa di un trend più chiaro. Se il prezzo spot dovesse superare la resistenza immediata di 1,3647, l’acquisto di call offrirebbe un modo efficiente per catturare il momentum rialzista.
Mercati dei tassi e opportunità di copertura
Nei mercati dei tassi, occorre prestare molta attenzione alla probabilità dell’82% di un rialzo dei tassi BoE entro fine 2026. I trader su derivati dovrebbero valutare posizioni short sui futures sui tassi a breve per coprirsi contro questo bias restrittivo, soprattutto mentre Catherine Mann spinge per tassi più elevati. Analogamente, con il presidente della Fed Kevin Warsh che segnala che resta ancora lavoro da fare sull’inflazione, puntare su rendimenti elevati persistenti tramite interest rate swap resta una strategia sensata.
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