Il presidente della Fed Kevin Warsh ha dichiarato che i progressi verso l’obiettivo di inflazione al 2,0% restano modesti e ha ribadito la stabilità dei prezzi come mandato primario della banca centrale. I mercati hanno ricalibrato le probabilità di un rialzo di 25 pb a settembre sopra il 50%, spingendo USD/JPY oltre 159,50 in direzione di 160,00, anche se il movimento si è fermato sotto la EMA a 50 giorni, con il rischio di intervento sul FX in primo piano. L’attenzione si sposta ora sui Nonfarm Payrolls USA di venerdì: il consenso vede 58mila nuovi posti dopo il calo di 23mila di luglio, mentre la disoccupazione è attesa stabile al 4,1% e la crescita salariale in rallentamento al 3,0% a/a dal 3,2%; l’enfasi di Warsh sulla dipendenza dai dati rispetto alla forward guidance potrebbe inoltre ridurre la liquidità in avvicinamento alla pubblicazione. Separatamente, gli Stati Uniti hanno attaccato l’isola iraniana di Larak e l’Iran ha risposto colpendo basi USA in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti, aggiungendo un ulteriore fattore geopolitico alla dinamica dei prezzi nel breve termine.
La Reserve Bank of New Zealand si riunisce mercoledì alle 02:00 GMT, con i mercati che prezzano pienamente un secondo rialzo consecutivo di 25 pb al 2,75% e i futures che implicano un’ulteriore mossa entro fine anno. NZD/USD scambia intorno alla SMA a 20 giorni in area 0,5900, con resistenza a 0,5990 e potenziale domanda vicino a 0,5890, dopo che la disoccupazione è salita al 5,6% e le aspettative d’inflazione si attestano leggermente sopra il 2%. L’oro è sceso a 4.396 mentre il rendimento del Treasury decennale USA è salito oltre il 4,70%; sul fronte tecnico si osserva 4.300, la cui rottura potrebbe aprire spazio verso 4.000.
Mercati valutari e decisioni delle banche centrali
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità elevata sul mercato valutario, con USD/JPY vicino al livello critico di 160,00. La storia mostra che le autorità giapponesi hanno speso un record di 9,8 trilioni di yen (circa 62 miliardi di dollari) a metà 2024 per difendere proprio questa soglia, il che rende estremamente alto il rischio di un improvviso intervento sul FX. Riteniamo che i trader dovrebbero valutare l’uso di opzioni barrier o stop-loss stretti sulle posizioni lunghe di JPY, per proteggersi da un calo repentino guidato dall’azione del governo.
Il report statunitense sui Nonfarm Payrolls di questo venerdì sarà il prossimo grande catalizzatore di mercato, soprattutto con attese di un rimbalzo moderato a 58mila posti. Considerato che il rendimento del Treasury decennale è recentemente balzato oltre il 4,70%, avvicinandosi ai massimi pluridecennali del 5,0% visti a fine 2023, qualsiasi delusione sui dati del lavoro potrebbe innescare rapidamente una brusca inversione dei rendimenti. Raccomandiamo di utilizzare opzioni put USD di breve durata per sfruttare un potenziale ribasso nel caso in cui il tasso di disoccupazione salga sopra il 4,1% previsto.
Sul fronte “antipodeo”, consigliamo di monitorare da vicino la decisione della RBNZ di mercoledì, dato che il mercato prezza un rialzo di 25 pb al 2,75%. Si tratta di un netto contrasto rispetto al ciclo aggressivo 2022-2023, quando i tassi in Nuova Zelanda hanno toccato il 5,5%, segnalando che i policymaker sono ora molto più cauti sulla crescita domestica. Se la RBNZ adotterà un tono graduale a causa dell’aumento della disoccupazione al 5,6%, ci aspettiamo che NZD/USD scivoli sotto 0,5900, rendendo particolarmente interessanti posizioni corte sui futures.
Oro e sviluppi geopolitici
La salita dell’oro a 4.396 rappresenta un’impressionante corsa pluriennale, ma il metallo sta attualmente scambiando più come un asset “risk-on” ad alto beta che come bene rifugio. Con l’escalation del conflitto militare tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente, suggeriamo di coprirsi da un pullback tecnico più profondo acquistando opzioni put con target sul supporto a 4.300. Se i rendimenti reali resteranno elevati e il report sul lavoro di venerdì non deluderà, potremmo vedere l’oro scendere rapidamente verso quota 4.000.
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