L’oro ha mostrato una dinamica più stabile lunedì, dopo un avvio più debole e una breve discesa sotto quota 4.400 dollari nelle ore asiatiche, minimo che non si vedeva dal 19 agosto. XAU/USD si attestava in area 4.436 dollari al momento della stesura, dopo aver toccato un picco a 4.697 la scorsa settimana, ma lo slancio restava contenuto mentre i mercati si orientavano verso una Federal Reserve “più alta più a lungo”. Il metallo ha ceduto circa il 3,20% venerdì dopo che i commenti al Simposio di Jackson Hole hanno spinto al rialzo il dollaro USA e i rendimenti dei Treasury USA sulla parte breve della curva, mentre lo strumento CME FedWatch indicava una probabilità implicita del 61% di un rialzo a settembre contro circa il 38% in precedenza. Il Dollar Index (DXY) è sceso a circa 99,58 da 99,72, mentre il rendimento del decennale è salito a circa 4,75%, il livello più alto da gennaio 2025.
L’oro restava comunque avviato a un guadagno di circa il 10% ad agosto, sostenuto dal piano del Tesoro USA di raddoppiare i buyback di supporto alla liquidità sui titoli a più lunga scadenza. Altrove, il petrolio West Texas Intermediate (WTI) è balzato di circa il 3% a circa 85,60 dollari al barile, mentre le tensioni in Medio Oriente aumentavano i rischi di inflazione. Sul piano tecnico, XAU/USD è tornato sotto la SMA a 200 giorni a 4.529; l’RSI è sceso intorno a 55 e il MACD è scivolato sotto la propria linea di segnale. I supporti si collocano sulla SMA a 100 giorni a 4.370 e sulla SMA a 50 giorni a 4.211, con quota 4.000 più in basso, mentre le resistenze includono 4.529 e 4.700. Le banche centrali hanno aggiunto 1.136 tonnellate d’oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari nel 2022, il più alto acquisto annuo mai registrato.
Strategie di trading in un mercato dell’oro volatile
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una volatilità più elevata su futures e opzioni sull’oro, mentre il mercato assorbe la svolta restrittiva della Federal Reserve. Considerato che l’oro è sceso sotto la sua Media Mobile Semplice (SMA) a 200 giorni a 4.529 dollari, raccomandiamo di privilegiare posizioni short oppure l’acquisto di opzioni put con un obiettivo ribassista in prossimità della SMA a 100 giorni a 4.370. I dati storici di mercato mostrano che quando l’oro viola questa media mobile di lungo periodo in presenza di attese di tassi in rialzo, spesso affronta un’ulteriore scia ribassista del 3%-5% nelle settimane successive.
Gestione del rischio tra pressioni geopolitiche e inflazionistiche
Tuttavia, poiché l’impennata delle tensioni in Medio Oriente e i prezzi del WTI vicino a 85,60 dollari introducono improvvisi rischi di inflazione al rialzo, dobbiamo proteggere i portafogli da brusche inversioni. Per sfruttare questo contesto altamente incerto, suggeriamo di impiegare strategie opzionali long strangle acquistando sia call sia put out-of-the-money. Questa configurazione consente di beneficiare di ampi movimenti di prezzo indipendentemente dal fatto che a prevalere nella “tira e molla” del mercato siano i timori geopolitici o i tassi d’interesse restrittivi.
Dovremmo inoltre monitorare con attenzione i prossimi dati USA su nonfarm payrolls e ISM PMI, poiché una lettura robusta dell’economia probabilmente spingerebbe la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre oltre l’attuale 61%. Se il rendimento del Treasury decennale dovesse salire oltre l’attuale 4,75% verso la soglia psicologica del 5,0%, è probabile che l’oro affronti una forte pressione da liquidazioni. Consigliamo di mantenere ordini stop-loss stretti su tutte le posizioni spot e futures per evitare di restare esposti dalla parte sbagliata in corrispondenza di queste pubblicazioni macro ad alto impatto.
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