I prezzi dell’oro nelle Filippine sono scesi lunedì, secondo i dati di FXStreet. L’oro era scambiato a 8.881,94 PHP al grammo, rispetto a 8.944,38 PHP di venerdì, mentre il prezzo per tola è sceso a 103.599,20 PHP da 104.325,50 PHP. Altri livelli di riferimento sono stati indicati a 88.821,34 PHP per 10 grammi e 276.266,40 PHP per oncia troy. FXStreet ricava i prezzi locali convertendo i benchmark internazionali tramite USD/PHP e adeguandoli alle unità di misura locali, con aggiornamenti giornalieri rilevati al momento della pubblicazione; i livelli indicati sono orientativi e possono differire dalle quotazioni del mercato locale.
L’oro continua a essere considerato un bene rifugio, una riserva di valore e una copertura contro l’inflazione e la svalutazione valutaria, ed è spesso associato a domanda di “safe haven” nelle fasi di stress dei mercati. Le banche centrali sono descritte come i maggiori detentori, avendo aggiunto 1.136 tonnellate per un controvalore di circa 70 miliardi di dollari nel 2022, secondo il World Gold Council. Il metallo è comunemente legato a una correlazione inversa con il Dollaro USA e i Treasury statunitensi, ed è inoltre prezzato in dollari come XAU/USD, risultando sensibile alle variazioni della valuta e delle aspettative sui tassi d’interesse.
Opportunità di trading sui derivati dopo il recente arretramento
Consideriamo la recente flessione dei prezzi dell’oro fino a 276.266,40 PHP per oncia troy come una classica opportunità d’acquisto per i trader di derivati, più che come un segnale di inversione strutturale del trend. Questo arretramento contenuto offre un punto d’ingresso interessante per impostare posizioni long, in particolare tramite opzioni call con scadenze tra tre e sei settimane. Dovremmo sfruttare questa debolezza temporanea per costruire esposizione prima che il mercato si stabilizzi e torni a salire.
Domanda istituzionale e venti favorevoli macroeconomici
La nostra visione rialzista è supportata da una domanda istituzionale sostenuta, con le banche centrali che negli ultimi anni hanno acquistato oltre 1.000 tonnellate d’oro all’anno per diversificare le riserve. Inoltre, con i tassi d’interesse globali in tendenza al ribasso, il costo opportunità di detenere asset non remunerativi come l’oro resta particolarmente favorevole. Ci aspettiamo che questi solidi fattori macroeconomici riattivino la spinta rialzista, rendendo i future long con leva altamente praticabili nelle prossime settimane.
Per gestire i rischi durante questa fase di consolidamento, raccomandiamo l’utilizzo di bull call spread per limitare il premio iniziale pur mantenendo l’esposizione al potenziale rialzo. I trader di derivati dovrebbero inoltre impostare trailing stop stretti sui future già in portafoglio, per proteggersi da eventuali ribassi inattesi della valuta locale o da improvvisi rafforzamenti del Dollaro USA. Mantenendo una strategia flessibile ma orientata al rialzo, possiamo massimizzare i rendimenti mentre il mercato si prepara al prossimo breakout.
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