Estremi dell’Indice COT Commercial e posizionamento di mercato
Gli estremi dell’Indice COT dei commerciali hanno mostrato il dollaro australiano al 97%, il gas naturale al 94% e il palladio all’85%, tutti vicini ai massimi dei rispettivi range a 26 settimane. I grandi speculatori erano net short sull’AUD a -44.455 dopo una variazione settimanale di -296 mentre il prezzo scendeva dello 0,10%; sul gas naturale erano net short a -197.932 con un miglioramento di +5.571 mentre il prezzo saliva del 2,97%; e sul palladio erano net short a -4.824 dopo -426 mentre il prezzo balzava del 6,83%. Anche l’euro risultava elevato al 78% con gli spec net short a -36.352, in miglioramento di +22.736 mentre il prezzo cedeva dello 0,86%, mentre il dollaro canadese stampava 72% con gli spec ancora net short a -121.522 ma in miglioramento di +36.644 anche se il prezzo scendeva dell’1,04%. Il WTI si collocava al 63% con gli spec net long a +123.449, in aumento di +1.359, mentre il prezzo calava del 3,69%.
All’estremo inferiore, oro e argento hanno entrambi registrato un Indice COT pari a 0%. Gli spec erano net long sull’oro a +243.334, aumentando di +21.145 mentre il prezzo scendeva del 3,38%, e net long sull’argento a +25.261, in aumento di +1.636, con il prezzo in calo del 2,78%. Altrove, il Dollar Index è salito dello 0,89% con gli spec net +18.682 (-397) e i commercial net -19.838 (+838), open interest 47.953 (0%) e un Indice COT del 16%. Sterlina e franco svizzero presentavano letture dello 0% e 3% con gli spec net short a -44.524 (+10.049) e -19.946 (+7.332), mentre il 37% dello yen era associato a spec a -63.298 (-10.405). Il Messico restava net long a +82.382 (+2.930) con un indice del 5%; il rame mostrava un indice dello 0% con spec a +85.266 (+5.518).
Principali valute e prospettive sul dollaro USA
È opportuno monitorare da vicino il recente rialzo dello 0,89% del dollaro USA, poiché gli acquisti speculativi iniziano a mostrare segnali di affaticamento. Allo stesso tempo, per valute principali come euro e dollaro canadese il posizionamento dei commercial è salito rispettivamente al 78% e al 72%. Ciò suggerisce che, pur a fronte di un biglietto verde tonico, potremmo vedere a breve un’inversione di tendenza o una fase di stabilizzazione su questi principali cross valutari.
Metalli preziosi, dollaro australiano e gas naturale: setup operativi
Sui metalli preziosi, invitiamo gli operatori in derivati alla massima prudenza poiché oro e argento hanno toccato un Indice COT dello 0%. I grandi speculatori mantengono una posizione net long molto consistente, oltre 243.000 contratti sull’oro, mentre i commercial si sono coperti in modo aggressivo sul lato corto. Questa divergenza estrema, insieme al recente -3,38% settimanale dell’oro, storicamente tende a preannunciare una correzione ribassista più profonda nelle prossime settimane.
Al contrario, vediamo un interessante setup contrarian sul dollaro australiano, che ha raggiunto un Indice COT del 97%. I grandi speculatori sono fortemente net short per oltre 44.000 contratti, in larga parte per effetto di dati macroeconomici modesti e di una domanda di materie prime più debole. Poiché i compratori commercial sono fortemente posizionati ai massimi del loro range a 26 settimane, ci attendiamo un brusco rialzo da short squeeze se il sentiment dovesse cambiare.
Raccomandiamo inoltre di cercare opportunità di acquisto sul gas naturale, dove l’Indice COT è balzato al 94%. Gli speculatori sono attualmente net short per quasi 198.000 contratti, nonostante il prezzo sia recentemente salito di quasi il 3%. Con la domanda stagionale che in genere aumenta nella transizione verso i mesi autunnali più freddi, questo pesante posizionamento short potrebbe alimentare un rapido movimento rialzista dei prezzi.
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