Gli strategist di DBS Group si attendono che le esportazioni della Corea del Sud ad agosto restino vicino al 60% su base annua, sulla scorta del dato dei primi 20 giorni a +56% a/a, e indicano un surplus commerciale di circa 30 miliardi di dollari. La crescita dell’export viene descritta come in picco al 70,4% a/a in giugno e viene prevista in rallentamento per il secondo mese consecutivo ad agosto, anche se la domanda estera rimane solida. La nota collega questa resilienza delle esportazioni al supporto per il KOSPI e per il won coreano (KRW).
Sul fronte inflazione, il CPI headline è visto risalire intorno al 3% a/a in agosto dopo il raffreddamento al 2,8% in luglio, mentre anche il CPI core è proiettato attorno al 3%, allineando le due misure. La valutazione richiama pressioni sui prezzi dal lato dell’offerta legate all’incertezza energetica, insieme a un atteso aumento dell’inflazione dal lato della domanda con il recupero dei consumi e il miglioramento del potere di determinazione dei prezzi a valle. Ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bank of Korea (BoK) più avanti quest’anno vengono inquadrati come una probabile risposta di policy.
Opportunità sui derivati in un contesto di resilienza dell’export
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a un won coreano (KRW) più forte e a possibili pressioni rialziste sull’indice KOSPI nelle prossime settimane. Sebbene la crescita dell’export stia iniziando a moderare dai recenti massimi, il saldo commerciale complessivo resta molto robusto, sostenuto da una domanda globale resiliente. Per capitalizzare questo scenario, raccomandiamo di valutare opzioni rialziste sul KRW o call spread su derivati collegati al KOSPI.
I recenti dati sul commercio supportano questa visione costruttiva: le esportazioni della Corea del Sud in luglio 2026 sono aumentate del 13,9% a/a a 57,4 miliardi di dollari, proseguendo una striscia di crescita di dieci mesi. Questo slancio, in particolare in settori chiave come semiconduttori e automotive, mantiene in buona salute l’avanzo commerciale nonostante i venti contrari globali. Riteniamo che questa forza fondamentale di fondo possa fare da cuscinetto agli asset coreani rispetto a una più ampia volatilità dei mercati emergenti.
Politica monetaria “hawkish” e implicazioni per le strategie in derivati
Sul fronte della politica monetaria, i trader dovrebbero prepararsi a un orientamento “hawkish” della Bank of Korea, poiché le pressioni inflazionistiche persistono. L’inflazione al consumo della Corea del Sud si è mantenuta intorno alla fascia 2,5%-3% nella prima metà del 2026, spingendo la banca centrale a mantenere i tassi fermi al 3,50% per contrastare una dinamica dei prezzi ostinata. Ci aspettiamo un rafforzamento dell’inflazione dal lato della domanda con il recupero dei consumi domestici, mantenendo aperta la porta a condizioni monetarie restrittive.
Alla luce di queste dinamiche, le strategie su derivati di breve termine dovrebbero concentrarsi su interest rate swap e futures obbligazionari. Prevediamo pressioni al rialzo sui rendimenti man mano che i mercati scontano tassi elevati più a lungo, rendendo particolarmente interessanti posizioni short sui futures dei titoli di Stato coreani a tre anni. Inoltre, potrebbe essere prudente coprirsi contro un potenziale ribasso nei big tecnologici, man mano che il picco del ciclo dei semiconduttori inizia a normalizzarsi.
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