USD/CAD si mantiene appena sopra la media mobile a 200 giorni in area 1,3840, mentre i trader si concentrano sui dati di crescita canadesi in uscita alle 13:30 ora di Londra (8:30 a New York). L’economia canadese è attesa in rimbalzo nel secondo trimestre, sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni. Il PIL reale è visto in aumento a un ritmo annualizzato destagionalizzato (SAAR) del 3,4% dopo il -0,1% del primo trimestre, sopra la proiezione del 2,5% della Bank of Canada; anche la stima preliminare di Statistics Canada sul PIL di luglio dovrebbe offrire un primo segnale per il terzo trimestre.
Lo scenario è complicato dall’escalation della guerra commerciale USA–Canada, che potrebbe limitare la tenuta di qualsiasi ripresa. L’inflazione core viaggia intorno al 2%, contesto che lascia alla BoC margine per restare in pausa. I mercati prezzano 75 pb di rialzi BoC nei prossimi dodici mesi, un’impostazione che lascia spazio a un possibile repricing e a un USD/CAD più forte in area 1,4000.
—Strategie di trading tra volatilità e potenziale breakout
Raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per un breakout di USD/CAD, con il cross che staziona appena sopra la cruciale media mobile a 200 giorni a 1,3840. Sebbene il PIL del Canada nel secondo trimestre sia previsto in forte rimbalzo al 3,4% SAAR, l’imminente pubblicazione dei dati è destinata a innescare elevata volatilità sul mercato delle opzioni. Suggeriamo l’acquisto di opzioni call su USD/CAD per catturare un movimento rialzista verso 1,4000, mentre aumentano i rischi di mercato più ampi.
—Rischi di guerra commerciale, attese sui tassi e posizionamento
Pur rappresentando il dato di crescita atteso un balzo marcato rispetto alla contrazione del primo trimestre (-0,1%), l’inasprimento della disputa commerciale tra USA e Canada minaccia di frenare questo slancio. Gli scambi bilaterali tra i due Paesi hanno recentemente superato i 900 miliardi di dollari, il che implica che eventuali nuovi dazi potrebbero compromettere pesantemente il comparto export canadese e indebolire la valuta. Alla luce di queste nubi commerciali, riteniamo altamente irrealistico il pricing di mercato di 75 punti base di rialzi dei tassi della Bank of Canada nel prossimo anno.
Con l’inflazione core canadese attualmente ancorata vicino al target del 2%, la banca centrale dispone di ampio margine per mantenere i tassi invariati e proteggere l’economia domestica. Ci attendiamo un repricing in senso dovish nelle prossime settimane, che dovrebbe erodere il premio sul Dollaro canadese. I trader possono sfruttare questo scenario shortando i futures sul “loonie” oppure utilizzando swap sui tassi per beneficiare del calo delle aspettative sui rendimenti in Canada.
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