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Claudeforce: il nuovo ruolo di Salesforce nel futuro del software

by VT Markets
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Aug 28, 2026

Da due anni Salesforce si confronta con una domanda difficile: l’IA può rendere meno prezioso il software tradizionale? Mercoledì il mercato è sembrato accettare la sua risposta.


La società ha annunciato Claudeforce, una partnership ampliata con Anthropic che porta dati, processi operativi (workflow: sequenze di attività automatizzate) e permessi di accesso (permissions: regole su chi può vedere o modificare i dati) di Salesforce dentro Claude. La mossa ha spinto al rialzo le azioni CRM nel dopo Borsa e ha spostato l’attenzione dal rischio che l’IA “disintermedi” Salesforce alla capacità di Salesforce di catturare valore nell’era dell’IA.

L’annuncio è arrivato insieme ai risultati del secondo trimestre, con CRM in rialzo di circa il 14% nelle contrattazioni after-hours. Marc Benioff ha colto l’occasione per respingere l’idea di un calo strutturale del SaaS (Software as a Service: software venduto in abbonamento via cloud), a volte definito “Saaspocalypse”, sostenendo che gli agenti IA (software che eseguono compiti in autonomia) rafforzeranno, non indeboliranno, il ruolo di Salesforce.

Il punto chiave non è la partnership in sé, ma la direzione scelta: Salesforce non ha creato una nuova interfaccia IA concorrente. È entrata nell’interfaccia di un altro.

La decisione risponde a una delle principali preoccupazioni sul software tradizionale: se gli agenti IA diventano il modo principale con cui le persone usano la tecnologia, conta ancora “possedere” l’interfaccia?

Salesforce scommette che la risposta sia no. Dati, workflow e governance (governo dei dati: regole e controlli su qualità, sicurezza e uso) potrebbero rimanere preziosi anche se lo “schermo” è di altri. È una tesi plausibile, ma non ancora dimostrata.

Cosa rappresenta Claudeforce

Claudeforce nasce come plugin (estensione software) che collega Claude ai workflow di Salesforce, offrendo 37 “abilità” di vendita preconfigurate: scrivere email, aggiornare schede cliente (record: voci nel database) ed eseguire azioni correlate direttamente dalla chat.

L’impianto è pensato per il controllo aziendale. Gli amministratori gestiscono centralmente autenticazione (verifica dell’identità) e permessi, così i venditori accedono a workflow approvati senza configurazioni individuali.

La collaborazione si innesta su integrazioni già avviate. Claude opera già dentro Agentforce, mentre Salesforce e Anthropic hanno ampliato il lavoro comune anche tramite Slack e integrazioni con il Model Context Protocol (standard che aiuta i modelli IA a usare contesto e strumenti esterni in modo coerente).

Il prodotto non nasce solo come esercizio strategico: il team commerciale di Anthropic ha incontrato ostacoli operativi usando Salesforce tramite Claude, e da lì è partita l’idea di una soluzione più ampia.

L’adozione dell’IA sta cambiando il modo in cui le aziende usano il software. Salesforce prova a posizionarsi dentro questa transizione, invece di difendere il modello precedente. Una dinamica ormai frequente nell’ultimo anno.

La tensione sotto il rally

Salesforce ha costruito il business “possessando” il luogo digitale in cui lavorano i team di vendita. Il timore entrando nel 2026 era che gli agenti IA potessero rendere quell’interfaccia meno centrale, riducendo il valore del software venduto “per postazione” (per-seat: prezzo per singolo utente).

Claudeforce accetta questa possibilità e prova a trasformarla in vantaggio.

Se gli utenti useranno Salesforce attraverso agenti IA invece che dall’interfaccia Salesforce, l’azienda sostiene che l’uso della piattaforma sottostante potrebbe aumentare: dati, permessi e workflow restano indispensabili.

Il cambiamento strategico è semplice:

Salesforce passa dall’essere la “destinazione” a diventare l’infrastruttura dietro la destinazione.

Questo apre un’opportunità, ma cambia anche l’economia del business. Chi fornisce lo strato dati affidabile (data layer: livello che organizza e controlla l’accesso ai dati) dentro un’altra piattaforma non ha necessariamente lo stesso potere di prezzo di chi controlla l’esperienza lato cliente.

Perché il titolo CRM è rimbalzato con la svolta IA

Alla vigilia dei risultati, gli investitori erano meno concentrati sui margini e più sul recupero della crescita. Il titolo era sceso dai massimi per il timore che l’IA comprimisse l’economia del SaaS.

Prima della trimestrale, CRM trattava a sconto rispetto alle valutazioni del settore software, segnalando incertezza sulla crescita futura. Il trimestre ha dato elementi per riconsiderare.

VoceQ2 FY27
Ricavi11,35 mld $, +11% a/a (anno su anno)
Utile netto3,53 mld $, +87% a/a
Free cash flow1,10 mld $, +81% (cassa generata dopo gli investimenti)
Agentforce ARRoltre 1,5 mld $, +240% a/a (ARR: ricavi ricorrenti annui, una misura dei ricavi da abbonamenti)
Guidance ricavi FY27alzata a 46,1–46,4 mld $ (guidance: previsione della società)

Il titolo era a -43% dai massimi storici, con capitalizzazione di 171 miliardi di dollari, target medio analisti a 252 dollari e prezzo vicino a 209. Scambiava a circa 14,8 volte gli utili attesi (forward P/E: rapporto prezzo/utili basato su stime future) contro una media di settore più vicina a 23.

Il segnale più forte non è stato solo il superamento delle attese: è stata la prova che l’uso dell’IA sta crescendo.

Salesforce ha indicato 7,0 miliardi di Agentic Work Units erogate finora (misura interna del “lavoro” svolto dagli agenti IA), di cui 3,2 miliardi nel solo secondo trimestre. Anche Slack ha mostrato maggiore adozione: gli utenti di Slackbot (assistente automatico dentro Slack) sono aumentati di oltre il 150% trimestre su trimestre (quarter on quarter: rispetto al trimestre precedente).

In una transizione verso piattaforme IA, la crescita dell’utilizzo conta perché l’adozione di solito viene prima della monetizzazione (trasformare l’uso in ricavi).

I progressi “di facciata” non erano solo operativi

La reazione del mercato ha premiato i punti positivi, ma alcuni dettagli meritano attenzione.

Il miglioramento riportato da Salesforce includeva elementi oltre il core business (attività principale):

  1. Utile netto: una plusvalenza di 2,6 mld $ da investimenti strategici, inclusa l’esposizione ad Anthropic, ha sostenuto il dato di utili “da titolo” (headline: quello che fa notizia)
  2. Guidance EPS: l’aumento riflette più fattori, non solo miglioramenti operativi (EPS: utile per azione)
  3. Bilancio: un buyback (riacquisto di azioni) da 25 mld $ finanziato a debito ha aumentato la leva (leverage: più debito rispetto alle risorse) e ridotto le attese di crescita del free cash flow

Il trimestre mostra comunque una performance operativa solida, con ricavi in crescita e maggiore adozione dell’IA. Ma l’entità del miglioramento dell’utile non va letta solo come “trasformazione” del business.

Il nodo è la valutazione di lungo periodo: dipenderà dalla capacità dell’IA di migliorare l’economia operativa (margini e potere di prezzo), non solo i risultati contabili.

Il costo di entrare nell’interfaccia di altri

Salesforce si trova in una posizione particolare.

È sia un investitore rilevante in Anthropic sia un partner di distribuzione dell’interfaccia di Anthropic.

I vantaggi sono chiari: rafforza il posizionamento sull’IA, offre esposizione a un ecosistema IA di primo piano e consente ai clienti nuovi workflow.

Ma mette in evidenza anche la sfida strategica.

Se le interfacce IA diventano sempre più sostituibili, lo strato dati e governance di Salesforce potrebbe valere di più. Se però la relazione con il cliente si sposta verso i fornitori di IA, Salesforce potrebbe avere meno controllo sull’esperienza che storicamente ha sostenuto il potere di prezzo del software.

Il successo dipende da quanta parte del valore si riesce a catturare possedendo l’infrastruttura quando l’interfaccia è di altri.

Segnali per la prossima mossa di Salesforce

La fase successiva dipenderà da quanto l’adozione dell’IA si tradurrà in slancio operativo.

  • Crescita del cRPO nel Q3: il cRPO (current Remaining Performance Obligation: valore dei ricavi contrattualizzati non ancora contabilizzati, legati a contratti già firmati) è indicato dal management come leva della riaccelerazione nel secondo semestre; è un indicatore diretto se la “storia” si sta trasformando in ordini.
  • Composizione dell’ARR di Agentforce: da questo trimestre include anche Slackbot e Headless 360 (headless: funzionamento “senza interfaccia grafica”, dietro le quinte). La crescita dovuta a una definizione più ampia non equivale alla crescita dovuta a maggiore adozione.
  • Impatto sul bilancio: indica se la remunerazione del capitale (capital returns: buyback e/o dividendi) riduce la flessibilità futura.

Il mercato valuterà anche se il rialzo post-trimestrale regge dopo il primo “ri-prezzo” (repricing: aggiustamento rapido delle valutazioni). Un forte gap-up (apertura o salto di prezzo verso l’alto) spesso sposta l’attenzione dall’annuncio alla capacità di mantenere aspettative più alte.

Il mercato valuterà la prossima fase

Salesforce ha dato una risposta credibile a un timore chiave: l’IA non rende automaticamente irrilevanti le società SaaS. Portando dati, workflow e governance dentro Claude, Salesforce sostiene che il suo valore può andare oltre l’interfaccia tradizionale.

La sfida restante è economica.

Deve dimostrare che essere lo strato “di fiducia” dietro gli agenti IA può creare valore duraturo paragonabile al controllo diretto del workflow. L’ultimo trimestre ha mostrato più adozione e fiducia degli investitori, ma anche plusvalenze da investimenti, più debito e aspettative di accelerazione futura.

Tap for Trader’s Recap!


Che cos’è Claudeforce e perché è importante per Salesforce?
Claudeforce è l’integrazione tra Salesforce e Anthropic che porta in Claude i dati, i workflow e i permessi di Salesforce, permettendo di svolgere attività di vendita tramite IA.

Perché le azioni Salesforce sono salite dopo l’annuncio di Claudeforce?
Gli investitori hanno interpretato la partnership come un segnale che Salesforce può beneficiare dell’adozione dell’IA, invece di esserne penalizzata.

Claudeforce elimina la minaccia dell’IA per Salesforce?
Riduce il timore che l’IA svaluti le interfacce software tradizionali, ma Salesforce deve ancora dimostrare la sostenibilità economica di questa scelta nel lungo periodo.

Cosa stanno monitorando gli investitori dopo l’ultima trimestrale di Salesforce?
Adozione dell’IA, qualità dei ricavi di Agentforce, crescita del cRPO e se i miglioramenti si traducono in crescita operativa sostenibile.

Qual è il rischio principale della strategia IA di Salesforce? Il punto critico è se Salesforce riuscirà a catturare abbastanza valore mentre le interfacce IA diventano più centrali, senza perdere il potere di prezzo del modello software tradizionale.

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