Il balzo di Nvidia dell’8,74% dopo la pubblicazione dei risultati ha alimentato un rimbalzo a guida tecnologica sull’azionario USA, spingendo l’S&P 500 a +0,72% e il Nasdaq a +1,57%. L’S&P 500 ha chiuso a meno dell’1% dai massimi storici, mentre il comparto information technology è salito del 3,40%. Al di là del movimento di testa, l’ampiezza del mercato è stata debole: oltre due terzi dei titoli dell’S&P 500 sono scesi e l’S&P 500 equally weighted ha ceduto lo 0,29%, poiché tutti i principali settori al di fuori della tecnologia hanno terminato in calo.
Anche i mercati europei hanno arretrato, mentre l’aumento dei prezzi dell’energia ha riacceso i timori d’inflazione. Lo STOXX 600 ha perso lo 0,69%, la peggior seduta dell’ultimo mese, mentre il CAC 40 francese ha ceduto l’1,68% con le banche in coda: BNP Paribas -4,79%, Crédit Agricole -3,97% e Société Générale -4,99%. In Asia, il KOSPI è sceso dell’1,24% e il CSI 300 ha limato lo 0,10%, mentre il Nikkei è salito dello 0,75% e l’Hang Seng ha guadagnato lo 0,47%, insieme a un +0,08% dello Shanghai Comp. I futures sull’S&P 500 USA erano in calo dello 0,04%.
Ampiezza di mercato e rischi stagionali
Stiamo osservando un mercato che in superficie appare sano, ma sotto è estremamente fragile. Mentre un forte balzo di pochi giganti tech ha spinto al rialzo l’S&P 500, oltre il 66% dei titoli dell’indice è invece sceso durante il rally. Questa divergenza estrema implica che non si dovrebbe dare fiducia acritica a questo slancio.
Storicamente, settembre è il mese peggiore per l’S&P 500, con una flessione media di circa l’1,2% dal 1928. Con l’S&P 500 equally weighted già in calo dello 0,29% mentre l’indice principale saliva, al mercato più ampio manca il sostegno necessario per mantenere questi livelli. I trader di derivati dovrebbero prepararsi a questa debolezza stagionale puntando sulla volatilità.
Strategie in opzioni per un mercato fragile
Suggeriamo di acquistare put protettive sui principali ETF di indice come SPY o QQQ finché la volatilità implicita resta relativamente a buon mercato. Il CBOE Volatility Index (VIX) storicamente tende a salire in settembre, quando i volumi tornano a crescere dopo la pausa estiva. L’acquisto di put at-the-money con scadenza a fine settembre aiuterà a coprire il rischio di una correzione improvvisa dei mega-cap tecnologici.
Un’altra operazione sensata è sfruttare la divergenza tra tecnologia e settori globali più deboli, soprattutto con le banche europee sotto pressione. Si possono impostare bear put spread su indici equally weighted o su settori più fragili per intercettare spazio di ribasso senza scommettere direttamente contro il momentum del tech. Questo neutralizza il rischio, posizionandoci al contempo per beneficiare di un possibile ripiegamento del mercato nel suo complesso.
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