This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

USD/JPY si stabilizza sotto 160 tra l’affievolirsi dell’effetto dell’intervento e l’ampliamento del differenziale dei rendimenti tra Stati Uniti e Giappone

by VT Markets
/
Aug 28, 2026

USD/JPY si è mantenuto appena sotto 159,50 giovedì, in rialzo dello 0,05% all’interno di un range di 42 pip, estendendo una quinta seduta di modesti guadagni. Il cross resta sotto una media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni in calo, posizionata a 160,00, mentre l’EMA a 200 giorni in rialzo si colloca appena sotto 158,00; lo Stoch RSI giornaliero era vicino a 69 e in aumento.

A fine luglio la coppia si è spinta fino a poco sotto 164,00 prima che un’operazione congiunta Tokyo–Washington — la prima dal 1998 — la riportasse in area 155,00 nel giro di due sedute. In una singola seduta sono stati impiegati 8,45 trilioni di yen, seguiti da altri circa 5,3 trilioni; quattro settimane dopo lo spot è a circa una dozzina di pip dal punto medio di quel movimento. Il tasso di policy giapponese è all’1,00% contro un intervallo obiettivo USA del 3,50%-3,75%, un differenziale di circa due punti e mezzo; anche un 1,25% a settembre lascerebbe comunque oltre due punti di gap. L’inflazione core di Tokyo (esclusi gli alimentari freschi) è salita all’1,9% a luglio dall’1,6% e sopra una previsione dell’1,7%, mentre la core nazionale è all’1,8% rispetto al target del 2%; il consenso ora vede la core di Tokyo all’1,7%. Il pricing di mercato per settembre è passato da circa 65% il 7 agosto a poco sotto l’80%, mentre i dati di Tokyo sono attesi alle 23:30 GMT con CPI headline ed ex food & energy al 2% in precedenza, core dall’1,9%, e la disoccupazione di luglio al 2,5% invariata; l’anno base del CPI è stato spostato dal 2020 al 2025. Tra gli eventi USA figurano l’intervento del presidente della Fed a Jackson Hole alle 14:00 GMT di venerdì, insieme alla revisione annuale dei benchmark, con il Chicago PMI alle 13:45 GMT atteso a 57 da 57,6; il commercio al dettaglio giapponese segue alle 23:50 GMT di domenica da 0,5% a/a e -4,1% m/m. La prossima settimana arrivano: manifatturiero USA alle 14:00 GMT di martedì atteso a 55,3 da 55,6, job openings a 7,359 milioni, payroll privati alle 12:15 GMT di mercoledì da 44K, servizi da 54,1, e venerdì i payroll alle 12:30 GMT dopo -23K con disoccupazione al 4,1%, in vista della riunione della Bank of Japan del 17–18 settembre.

Prospettive tecniche e interventi recenti

Osserviamo USD/JPY oscillare appena sotto 159,50, mentre affronta la quinta seduta consecutiva di lento rialzo senza un reale slancio di breakout. La coppia scambia attualmente sotto la propria media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni in calo a 160,00, mentre l’EMA a 200 giorni in risalita si colloca comodamente più in basso, in area 158,00. Con lo Stochastic RSI giornaliero in crescita vicino a 69, ci aspettiamo un ultimo impulso di breve periodo verso la soglia di 160,00 prima di un’inversione.

Questo ritracciamento segue i massicci interventi congiunti di Tokyo e Washington, che richiamano lo storico intervento sul mercato da 9,8 trilioni di yen nel 2024. Nonostante un primo impiego di 8,45 trilioni di yen seguito da altri 5,3 trilioni per spingere la coppia fino a 155,00, il mercato ha già recuperato metà di quelle perdite. Lo interpretiamo come prova che interventi valutari di grande entità offrono solo un sollievo temporaneo quando i driver macroeconomici sottostanti restano invariati.

Differenziali di rendimento, pressioni fiscali e impostazioni operative

Il driver principale resta l’ampio differenziale dei rendimenti, dato che il tasso di policy giapponese all’1,00% impallidisce rispetto al range obiettivo USA del 3,50%-3,75%. Anche se la Bank of Japan dovesse portare il tasso all’1,25% a settembre, lo spread residuo di due punti percentuali mantiene il carry trade altamente profittevole. Nel frattempo, il crescente disavanzo fiscale giapponese, aggravato da tagli fiscali e stimoli governativi, continua a pesare sul valore di lungo periodo dello yen.

Crescono anche le pressioni politiche, spingendo le aspettative di rialzo a settembre a quasi l’80% dal 65% di inizio mese, nonostante la core CPI di Tokyo resti sotto il target del 2% all’1,9%. Poiché l’inflazione attuale è in gran parte importata tramite un cambio debole, la banca centrale sta usando i rialzi dei tassi come strumento di difesa valutaria più che come rimedio all’inflazione. Ci attendiamo una volatilità elevata in avvicinamento ai prossimi dati sul lavoro USA e alla riunione di politica monetaria della Bank of Japan del 17-18 settembre.

Raccomandiamo ai trader su derivati di mantenere un’impostazione ribassista sul cross finché la resistenza a 160,00 regge. Vendere i rimbalzi in prossimità di questa EMA a 50 giorni in calo offre un profilo rischio/rendimento interessante, mirando a supporti in area 159,00 e 158,00. Un close giornaliero sopra 160,00 invaliderebbe questa view ribassista, spostando l’attenzione su obiettivi più alti a 160,50 e 161,50.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code