La sterlina mette alla prova quota 1,3600 mentre si avvicina Jackson Hole e le opzioni segnalano il rischio di una correzione

by VT Markets
/
Aug 28, 2026

GBP/USD: contesto tecnico ed eventi in arrivo

Giovedì GBP/USD ha gravitato attorno a 1,3600, in calo dello 0,05% e confinato in un range di circa 30 pip, estendendo la terza seduta sotto il massimo settimanale poco sotto 1,3700. Da fine luglio la coppia è salita di circa il 2,2% dai pressi di 1,3300, mentre nello stesso periodo il Dollar Index è sceso di circa il 2,3% da poco sotto 101,50 a poco sopra 99,00. La sterlina resta oltre un centesimo sopra la EMA a 50 giorni in area 1,3450, con la 200 giorni vicino a 1,3400, mentre le letture giornaliere dello Stoch RSI sopra 90 iniziano a piegare al ribasso. Il Bank Rate è al 3,75% contro un range obiettivo USA del 3,50%-3,75%, invariato rispetto alla precedente fase a 1,3300; l’inflazione di luglio è stata del 2,9%, i servizi al 3,4% e i prezzi degli input alla produzione sono diminuiti, insieme a dati sul lavoro più morbidi.

L’attenzione del mercato si sposta sugli appuntamenti USA di venerdì: il presidente della Fed parla a Jackson Hole alle 14:00 GMT con testo preparato e senza domande, insieme alla revisione annuale preliminare (benchmark) dell’establishment survey. Il Chicago PMI è atteso alle 13:45 GMT con consenso a 57 contro 57,6 precedente, mentre la lettura finale della fiducia Michigan di agosto è vista a 51 e le aspettative a 50,6; le attese d’inflazione a un anno sono al 4,3% e a cinque anni al 3,3%, entrambe invariate rispetto alla preliminare. Nel Regno Unito, la prossima decisione di politica monetaria è il 17 settembre, ma le audizioni sul Monetary Policy Report arrivano giovedì prossimo; il Governatore parlerà poi alle 08:50 GMT venerdì, prima dei payrolls di agosto dopo un precedente -23k e un tasso di disoccupazione al 4,1%. I differenziali di tasso reale sono inquadrati a circa 62 pb, con rendimenti lunghi dei gilt sopra il 5% e il decennale circa 35-45 pb sopra i Treasury; sul fronte fiscale l’attenzione converge sul 28 ottobre, poiché l’indebitamento nei primi quattro mesi è risultato superiore di un paio di miliardi di sterline rispetto alla previsione ufficiale e l’ultimo mese ha mostrato un deficit inatteso. Sul piano tecnico, le resistenze sono indicate in area 1,3700 e poi 1,3750, con supporti a 1,3550 e 1,3500; una chiusura giornaliera sotto 1,3500 porterebbe in evidenza la EMA a 50 giorni.

Posizionamento sui derivati e outlook tattico

Vediamo GBP/USD in prossimità di 1,3600, ma i trader sui derivati dovrebbero prepararsi a un ritracciamento nel breve, poiché lo Stochastic RSI giornaliero in rollover da oltre 90 segnala esaurimento della spinta dei compratori. L’ultimo rally da 1,3300 è stato guidato da una debolezza generalizzata del dollaro, con il Dollar Index sceso sotto 99,00 più che da una forza “organica” britannica. Storicamente, quando gli indicatori di momentum si spingono a questi livelli, una normalizzazione verso la EMA a 50 giorni in area 1,3450 è altamente probabile.

Riteniamo che il vantaggio sui rendimenti nominali della sterlina incorpori più un premio per il rischio che un segnale di salute economica. Pur restando i rendimenti dei gilt decennali elevati sopra il 5%, e superiori ai Treasury USA di circa 40 punti base, lo spread riflette una forte ansia per l’aumento del debito pubblico del Regno Unito, che viaggia attualmente vicino al 100% del PIL. Con Bank of England e Federal Reserve entrambe ferme con tassi nel range 3,50%-3,75%, è venuto meno il sostegno fondamentale legato ai tassi per la sterlina.

Il vero test per i “bull” della sterlina arriva con la manovra fiscale di ottobre, soprattutto perché il ricorso al debito pubblico ha già superato i target ufficiali di diversi miliardi di sterline. Suggeriamo di utilizzare le opzioni per coprire questa vulnerabilità strutturale, dato che le valute sostenute da premi a termine elevati sono molto sensibili a delusioni sul fronte fiscale. I trader potrebbero valutare l’acquisto di put su GBP/USD con scadenza ottobre, mirando a una rottura sotto 1,3400.

Per le prossime settimane proponiamo strategie opzionali da trading range, come gli iron condor, tra il supporto a 1,3500 e la resistenza a 1,3700. Gli eventi ad alta posta della prossima settimana, incluse le audizioni sul Monetary Policy Report nel Regno Unito di giovedì e i payrolls USA di venerdì, inietteranno volatilità improvvisa. In caso di chiusura giornaliera sotto 1,3500, andrebbe abbandonata rapidamente l’impostazione rialzista e preparata l’eventualità di una discesa più profonda.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code