Standard Chartered prevede che la Bank of Canada manterrà invariato il tasso di riferimento al 2,25% e rinvierà un taglio da 25 pb a dicembre. La banca segnala il rimbalzo della crescita nel secondo trimestre, che a suo avviso riduce le ragioni per un allentamento monetario nel breve. I policymaker potrebbero inoltre preferire attendere ulteriori dati prima di valutare come gli ultimi dazi statunitensi si trasmettano alla crescita e all’inflazione canadesi.
Il report evidenzia rischi al ribasso per l’attività legati alla recente escalation tariffaria, pur suggerendo che le probabilità di una de-escalation commerciale restano elevate. Aggiunge che un taglio “assicurativo” potrebbe comunque essere giustificato già alla prossima decisione se la BoC decidesse di proteggere l’economia da un atteso shock tariffario. Separatamente, indica che i prezzi di mercato implicano circa 65 pb di rialzi entro metà 2027, un percorso che la banca considera eccessivo.
Implicazioni di mercato e strategie di trading
Suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a un mantenimento del tasso chiave della Bank of Canada al 2,25% nella prossima riunione, prima di un taglio di 25 punti base in dicembre. Sebbene la crescita del PIL nel secondo trimestre sia rimbalzata a un robusto 1,8% annualizzato, la minaccia incombente dei dazi USA crea un contesto imprevedibile. Attendere dati più chiari su inflazione e commercio prima di allentare appare il percorso preferito dalla banca centrale.
Riteniamo che l’attuale pricing di mercato, che incorpora circa 65 punti base di rialzi dei tassi entro metà 2027, sia ampiamente eccessivo. I trader dovrebbero cercare di sfruttare questo disallineamento posizionandosi per rendimenti più bassi tramite i futures canadesi sui tassi d’interesse a breve termine. Mettersi short su questi rialzi impliciti offre un profilo rischio-rendimento favorevole man mano che le realtà economiche si impongono.
Gestione del rischio e outlook per gli asset canadesi
Nel mercato delle opzioni su valute, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call su USD/CAD per coprirsi da improvvisa volatilità indotta dai dazi. Storicamente, durante le dispute commerciali del 2018, il Dollaro canadese si è indebolito di oltre il 5% contro il Dollaro USA nell’arco di poche settimane. Con il cambio attuale in area 1,36, proteggersi da un improvviso movimento al rialzo di USD/CAD è particolarmente prudente.
I recenti dati di luglio sull’inflazione, con il CPI canadese stabile al 2,1%, suggeriscono che le pressioni interne sui prezzi restano saldamente sotto controllo. Questo contesto stabile implica che la banca centrale non abbia bisogno di affrettarsi verso una politica restrittiva, indebolendo ulteriormente il consenso di mercato più “hawkish”. Ci aspettiamo che il premio sulle scommesse restrittive si riduca rapidamente nelle prossime settimane, man mano che la realtà economica si impone.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.