Il dollaro canadese ha ceduto leggermente terreno insieme alla corona norvegese, penalizzato da una più ampia forza del dollaro USA e da un petrolio più debole. USD/CAD scambia vicino alla stima di fair value di Scotiabank a 1,3862, anche se il Canada ha introdotto dazi ritorsivi del 15–50% su 20 miliardi di dollari USA di beni statunitensi, con decorrenza dall’8 settembre, circostanza che ha limitato un modesto rimbalzo del CAD. La banca si attende che l’annuncio dei dazi abbia un impatto di mercato solo limitato.
Le frizioni commerciali si stanno inoltre riflettendo sul rischio per gli investimenti in Nord America, con un report secondo cui Honda avrebbe detto a una tavola rotonda di settore che potrebbe evitare di costruire nuovi impianti nella regione a meno che il CUSMA venga rinnovato. Sul piano grafico, USD/CAD si mantiene sopra la media mobile a 200 giorni a 1,3842, mentre l’indicatore DMI intraday resta neutrale. Il cross potrebbe estendersi verso la fascia 1,39 medio-alta, con supporti a 1,3825/30 e poi 1,3775/85, anche se permane il trend ribassista da fine giugno e gli oscillatori giornalieri e settimanali restano impostati al ribasso.
Volatilità in aumento e strategie operative in vista della scadenza dei dazi
Suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a una volatilità in aumento su USD/CAD in avvicinamento alla scadenza dell’8 settembre per i dazi ritorsivi canadesi su 20 miliardi di dollari di beni USA. Con i prezzi spot che gravitano attorno al fair value di 1,3862, il mercato delle opzioni non sembra aver ancora scontato pienamente le potenziali discontinuità legate al commercio. I dati recenti sull’energia mostrano il WTI in difficoltà nel mantenere l’area dei 73 dollari al barile, elemento che aggiunge pressione fondamentale al ribasso sul dollaro canadese, legato alle materie prime.
Dato questo consolidamento stretto, raccomandiamo l’acquisto di straddle o strangle a breve scadenza per catturare un breakout di volatilità nelle prossime due settimane. La volatilità implicita attuale sulle opzioni USD/CAD di breve periodo tratta su livelli relativamente bassi, rendendo le strategie long volatility una scommessa a costo contenuto in vista della scadenza dei dazi. Se i negoziati commerciali dovessero fallire e i dazi entrassero in vigore, ci attendiamo un movimento rapido verso la fascia 1,39 medio-alta.
Posizionamento tattico e raccomandazioni di copertura
In ottica di posizionamento tattico, privilegiamo l’acquisto di opzioni put o l’impostazione di ordini limite ribassisti qualora la coppia risalisse verso la resistenza chiave in area 1,3950. Gli oscillatori di trend settimanali restano negativi, il che implica che eventuali fiammate guidate dalla retorica commerciale potrebbero incontrare una forte pressione in vendita e riportare i corsi verso la media mobile a 200 giorni a 1,3842. Se tale media non dovesse reggere, si aprirebbe spazio per una discesa rapida verso il supporto principale a 1,3775.
Per le aziende che effettuano coperture, consigliamo l’utilizzo di forward FX per fissare la protezione mentre il cambio è vicino al fair value. Il rischio più ampio per le catene di fornitura dell’auto in Nord America e per gli investimenti manifatturieri potrebbe pesare in modo significativo sul CAD nei prossimi mesi. Proteggersi ora dal rischio di ribasso consente di attraversare le imminenti battaglie politiche sul fronte commerciale con un impatto minimo sul portafoglio.
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