ABN AMRO ha segnalato che il sentiment verso il dollaro USA si è attenuato, con le preoccupazioni fiscali e un premio per il rischio in aumento che compensano qualsiasi sostegno derivante da rendimenti più elevati dei Treasury. Il programma di buyback ampliato del Tesoro USA non ha rasserenato i mercati, lasciando l’attenzione concentrata sulla dinamica del debito e sui rischi fiscali, e il biglietto verde era già sotto pressione prima dell’annuncio.
Dopo l’annuncio, i rendimenti dei Treasury USA sono scesi e il dollaro si è ulteriormente indebolito su tutta la linea. L’euro ha beneficiato del movimento e potrebbe estendere i guadagni se il dollaro dovesse scendere ancora. Dall’inizio di luglio, il term premium USA ha mostrato un trend al rialzo, mentre il dollaro USA si è mosso al ribasso, rafforzando l’idea che il premio per il rischio stia incidendo più dei rendimenti nominali.
La dinamica del debito alimenta la debolezza del dollaro
Stiamo osservando un chiaro cambiamento nel modo in cui il mercato tratta il dollaro USA: le crescenti preoccupazioni per il debito nazionale statunitense — ormai oltre i 39.000 miliardi di dollari nel 2026 — stanno oscurando rendimenti elevati dei Treasury. Il disavanzo di bilancio federale viaggia vicino al 6,5% del PIL quest’anno, costringendo gli investitori a chiedere un premio per il rischio più elevato per detenere asset USA. Per questo riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a una pressione ribassista prolungata sul biglietto verde nelle prossime settimane.
Per capitalizzare questo trend, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call EUR/USD at-the-money con scadenze tra uno e tre mesi. L’euro è stato il principale beneficiario della discesa del dollaro e la volatilità implicita resta relativamente conveniente per strutturare queste scommesse rialziste. Questa strategia consente di catturare il potenziale rialzo dell’euro limitando in modo rigoroso il rischio di ribasso qualora i rendimenti dei Treasury dovessero temporaneamente impennarsi.
Strategie in derivati per un dollaro più debole
Guardando al comparto del reddito fisso, il term premium sul Treasury decennale USA è salito con continuità durante l’estate 2026, riflettendo un profondo scetticismo sugli sforzi di buyback del Tesoro. Suggeriamo di sfruttare questa divergenza assumendo posizioni ribassiste sul USD contro un paniere di valute G10 tramite contratti futures short. Inoltre, gli operatori in derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put sui futures del Treasury Note decennale, poiché l’aumento del term premium continuerà a deprimere i prezzi obbligazionari.
Storicamente, fasi di “twin deficits” (doppio deficit) e di premi per il rischio in crescita, come visto a fine 2007 e a fine 2023, hanno portato a vendite del dollaro per diversi mesi. I dati di posizionamento attuali mostrano che gli asset manager sono ancora in modo transitorio lunghi di dollaro, il che significa che un rapido unwind potrebbe accelerare il declino della valuta. Dobbiamo agire rapidamente per posizionare i portafogli in vista di questo cambio di regime prima che la liquidità autunnale torni e renda questi movimenti più rapidi.
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