Il dollaro australiano è salito dello 0,13% a circa 114,30 yen durante gli scambi europei di mercoledì, con AUD/JPY successivamente indicato a 114,18, dopo che i dati sull’inflazione di luglio hanno rafforzato le attese di una politica più restrittiva della Reserve Bank of Australia. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) generale è aumentato del 3,5% su base annua, in rallentamento rispetto al 3,8% di giugno ma sopra il consenso al 3,3%, mentre il CPI “trimmed mean” si è attestato al 3,6% contro attese al 3,5%. Dopo la pubblicazione, il pricing di mercato per un rialzo dei tassi RBA nella riunione del 28–29 settembre è salito dal 10% al 32%, e i verbali della riunione di luglio hanno indicato che diversi membri del board hanno giudicato un aumento “piuttosto possibile” qualora si materializzassero rischi inflazionistici al rialzo.
Lo yen si è indebolito contro la valuta australiana, pur sovraperformando rispetto ad altre controparti principali sulle aspettative che la Bank of Japan possa alzare i tassi nella riunione di settembre. Sul piano tecnico, il cross è rimasto sopra la EMA a 20 periodi a 113,09, mentre l’RSI si attestava a 62,38; una resistenza è stata individuata nell’area 114,66–114,93. Il CPI australiano viene pubblicato su base mensile dall’Australian Bureau of Statistics e, da aprile 2024, è passato da una metodologia trimestrale a una mensile, con la misura tendenziale che confronta il mese di riferimento con lo stesso mese dell’anno precedente.
Forza tecnica di AUD/JPY e opportunità di trading di breve periodo
Osserviamo un solido trend rialzista per la coppia AUD/JPY, che scambia intorno a 114,18, ben al di sopra della sua media mobile a 20 giorni a 113,09. Il movimento segue l’aumento dell’inflazione australiana al 3,5% in luglio, sopra le attese del 3,3%. Riteniamo che questi dati più caldi del previsto possano sostenere il dollaro australiano nelle prossime settimane.
Suggeriamo ai trader di acquistare opzioni call di breve periodo per beneficiare di questo slancio rialzista. L’attuale Relative Strength Index a 62,38 indica che il mercato ha ancora spazio per salire prima di entrare in area di ipercomprato. Tuttavia, va monitorata la zona di resistenza tra 114,66 e 114,93, dove è probabile l’intervento dei venditori.
Aspettative sui tassi e strategia di gestione del rischio
Poiché il mercato prezza solo una probabilità del 32% di un rialzo dei tassi a settembre, i contratti derivati risultano attualmente sottovalutati. Possiamo sfruttare questo aspetto operando sui futures sui tassi per prepararci a un potenziale aumento di 25 punti base. Storicamente, spostamenti improvvisi e analoghi nelle aspettative sulle banche centrali hanno innescato rapidi guadagni di prezzo.
Va inoltre monitorata la Bank of Japan, poiché attese di un loro rialzo a settembre potrebbero rafforzare lo yen. Per proteggere le operazioni, è opportuno utilizzare call spread con cap che limitino il rischio in caso di improvvisa impennata dello yen. Questa strategia consente di catturare i rialzi proteggendo il capitale da repentini cambi di direzione del mercato.
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