USD/CNH si mantiene in prossimità dei minimi recenti, mentre le notizie su possibili dazi statunitensi sui beni cinesi e la posizione della PBoC contro un rapido apprezzamento del renminbi attenuano l’ultimo movimento ribassista. Il bias più ampio a favore di ulteriori guadagni del RMB resta valido, ma nel breve l’azione dei prezzi segnala un indebolimento della pressione ribassista, con gli indicatori tecnici che iniziano a stabilizzarsi.
L’incertezza sui dazi è tornata in primo piano dopo indiscrezioni secondo cui gli USA starebbero valutando un prelievo del 7,5% sui beni cinesi in vista del summit Trump–Xi del prossimo mese, anche se finora la reazione del cambio è stata contenuta. Riflettori anche sui segnali di policy: il fixing di lunedì della PBoC è stato fissato circa 600 pip sopra le attese di mercato e un USD più forte nella notte rafforza l’idea che ulteriori guadagni del RMB possano essere limitati. Sui grafici, il trend giornaliero resta moderatamente ribassista, ma l’RSI sta risalendo da livelli di ipervenduto, lasciando spazio a un rimbalzo contenuto. La resistenza è vista a 6,74 e 6,7460, con quest’ultimo livello in linea con la media mobile a 21 giorni (21 DMA), mentre il supporto si colloca a 6,72 e 6,70.
Segnali tecnici e di policy limitano il ribasso su USD/CNH
Riteniamo che la coppia USD/CNH stia scambiando vicino ai minimi recenti in area 6,72, ma con un potenziale ribasso sempre più contenuto. Pur restando intatto il trend di fondo favorevole a un renminbi più forte, l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero mostra segnali di inversione al rialzo dalla zona di ipervenduto. I trader di derivati dovrebbero prepararsi a un possibile rimbalzo di breve periodo ed evitare di inseguire nuove posizioni short a questi livelli.
La People’s Bank of China (PBoC) sta attivamente contrastando guadagni troppo rapidi del renminbi, come evidenziato da un fixing recente risultato più forte di circa 600 pip rispetto alle attese del mercato. In combinazione con le indiscrezioni su un possibile dazio USA del 7,5% sui beni cinesi in vista dei prossimi incontri bilaterali, ci aspettiamo che i venti contrari di policy finiscano per limitare ulteriori apprezzamenti del RMB. Storicamente, incertezze analoghe sui dazi e interventi “di contenimento” della PBoC hanno innescato correzioni rialziste rapide dell’1,5%-2% su USD/CNH nell’arco di poche settimane.
Strategia sui derivati e gestione del rischio in un contesto volatile
Per sfruttare questo scenario, suggeriamo ai trader di derivati di valutare l’acquisto di opzioni call USD/CNH a breve scadenza oppure l’implementazione di bull call spread con obiettivo nell’area di resistenza 6,7400-6,7460. Il supporto sullo spot resta solido in area 6,7200 e 6,7000, livelli che possono fungere da riferimenti logici per impostare stop-loss stretti su eventuali posizioni short residue. Una gestione rigorosa del rischio sarà cruciale nelle prossime settimane, poiché la volatilità di mercato è destinata ad aumentare in vista di negoziati politici ad alta posta in gioco.
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