Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la Marina USA ha bonificato lo Stretto di Hormuz dalle mine, attenuando una delle preoccupazioni sul fronte dell’offerta che ha mantenuto teso il mercato del petrolio. In un post su Truth Social, ha riferito di essere stato informato che tutte le mine nelle acque internazionali della via d’acqua sarebbero state rimosse o fatte detonare, e che l’Iran sarebbe stato ammonito contro ulteriori posa di mine, con gli Stati Uniti pronti a rispondere con la forza.
Trump ha descritto una “politica di tolleranza zero”, affermando che qualsiasi nave o imbarcazione che posasse nuove mine verrebbe “immediatamente e sistematicamente distrutta”. Ha anche detto che gli Stati Uniti stanno monitorando lo stretto tramite la Space Force, insieme al sito iraniano di Pickaxe Mountain e a tre impianti nucleari che, a suo dire, sarebbero già stati distrutti.
Premio per il rischio geopolitico e prezzi del petrolio
Con lo Stretto di Hormuz ora dichiarato libero da mine, ci attendiamo un brusco calo del premio per il rischio geopolitico che ha sostenuto i prezzi del greggio. Storicamente, le minacce a questa via d’acqua vitale — che trasporta circa 20,5 milioni di barili di petrolio al giorno, ovvero circa un quinto del consumo mondiale di liquidi petroliferi — possono facilmente gonfiare i prezzi del petrolio di 5-10 dollari al barile. Con il dissolversi di questa minaccia immediata, i future sul greggio molto probabilmente subiranno una forte pressione ribassista nelle prossime settimane.
Strategie di trading in un contesto di minaccia in attenuazione
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un calo della volatilità implicita del petrolio, aumentata durante il recente timore di blocco. I trader dovrebbero valutare la vendita di opzioni call out-of-the-money o l’acquisto di bear put spread sul West Texas Intermediate (WTI) per capitalizzare su prezzi in discesa. Questo “volatility crush” è una reazione classica quando un importante collo di bottiglia dell’offerta viene improvvisamente rimosso e il mercato tira un sospiro di sollievo.
Tuttavia, poiché la nuova politica di tolleranza zero minaccia un’azione militare immediata in caso di nuova posa di mine, occorre prepararsi a improvvisi e estremi picchi di volatilità se le tensioni dovessero riaccendersi. Per coprirsi, consigliamo l’uso di strategie a rischio definito come iron condor o spread verticali, piuttosto che opzioni short “nude”. Queste strategie a rischio limitato proteggeranno il capitale se un conflitto militare imprevisto in Medio Oriente dovesse interrompere istantaneamente, ancora una volta, l’offerta energetica globale.
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