I futures azionari USA hanno mostrato un leggero rialzo nelle contrattazioni europee di martedì, mentre alcuni titoli tecnologici e legati all’AI hanno recuperato terreno in vista dei conti di Nvidia di mercoledì. I futures sul Dow Jones sono saliti dello 0,18% a circa 53.590, quelli sull’S&P 500 hanno aggiunto lo 0,28% vicino a 7.690 e i futures sul Nasdaq 100 sono avanzati dello 0,58% a circa 29.270. L’attenzione è rivolta anche ai dati sulla fiducia dei consumatori USA in uscita martedì, seguiti dall’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) mercoledì e da un intervento di venerdì al simposio di Jackson Hole.
Il movimento arriva dopo una chiusura contrastata della sessione cash di lunedì, quando il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,26% ma l’S&P 500 ha ceduto lo 0,28% e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,76%, con ribassi concentrati sui titoli dell’infrastruttura AI. Anche la performance settoriale è risultata divergente, con i Beni di prima necessità (Consumer Staples) in sovraperformance sulla Tecnologia di circa 3 punti percentuali. Il Dow Jones Industrial Average monitora 30 azioni USA ed è un indice ponderato per il prezzo; viene calcolato dividendo la somma dei prezzi dei componenti per un fattore attualmente pari a 0,152.
In vista dei conti di Nvidia e della volatilità sulle opzioni
Dobbiamo prepararci a una volatilità elevata sul mercato delle opzioni mentre Nvidia si appresta a pubblicare i risultati questo mercoledì. I trader di opzioni stanno attualmente prezzando un’ampia escursione implicita di quasi il 9,5% per il titolo del produttore di chip, leggermente sopra la media storica quinquennale nel giorno degli utili, pari all’8,2%. Per sfruttare questa dinamica, raccomandiamo di concentrarsi su strategie di straddle o strangle a breve scadenza per intercettare l’inevitabile movimento di prezzo post-trimestrale.
Eventi macro, rotazione settoriale e posizionamento difensivo
Al di là della tecnologia, dobbiamo monitorare con attenzione il prossimo simposio di Jackson Hole, dove è atteso un intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh questo venerdì. Storicamente, l’S&P 500 ha registrato un’oscillazione giornaliera media dell’1,4% nella settimana dei discorsi di Jackson Hole quando vengono anticipate svolte rilevanti di politica monetaria. Considerata la fase di scambi in range vicino al livello di 7.690 dell’S&P 500, potremmo valutare l’acquisto di put protettive per schermare le posizioni rialziste esistenti da eventuali sorprese improvvisamente “hawkish”.
Dobbiamo inoltre seguire i dati di questa settimana su fiducia dei consumatori e inflazione PCE, che influenzeranno in modo significativo le aspettative sui tassi nelle prossime settimane. Nei cicli di mercato passati, scostamenti inattesi del PCE anche solo dello 0,1% rispetto alle stime di consenso hanno innescato movimenti intraday di oltre 150 punti nei futures sul Dow Jones. L’utilizzo di iron condor sul Dow, che ora oscilla intorno a 53.590, potrebbe aiutarci a trarre beneficio se i dati sull’inflazione risultassero in linea con le attese e mantenessero l’indice entro un intervallo definito.
La recente rotazione, con i consumer staples in sovraperformance sulla tecnologia di 3 punti percentuali, suggerisce che i flussi istituzionali si stiano spostando in modo discreto verso posizioni difensive, più che uscire dal mercato in toto. Negli ultimi dieci anni, rotazioni settoriali simili durante rally guidati dalla tecnologia hanno segnalato una fase di raffreddamento temporaneo per il Nasdaq, che attualmente tratta vicino a 29.270. Potremmo considerare calendar spread di lungo periodo sulle opzioni degli indici tecnologici, così da beneficiare di una stabilizzazione nel breve mantenendo al contempo l’esposizione al rialzo nel lungo termine.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.