La People’s Bank of China (PBoC) ha fissato martedì la parità centrale USD/CNY a 6,7852, leggermente più debole rispetto al 6,7841 di lunedì e sopra la stima Reuters di 6,7219. Il mandato dichiarato dell’istituto è salvaguardare la stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del cambio, sostenendo al contempo la crescita economica; inoltre porta avanti riforme finanziarie volte ad aprire e sviluppare i mercati finanziari domestici.
La PBoC è un’istituzione statale della Repubblica Popolare Cinese, con l’indirizzo di policy influenzato dal segretario del comitato del Partito Comunista Cinese nominato dal presidente del Consiglio di Stato; Pan Gongsheng ricopre sia tale ruolo sia quello di governatore. Sul piano operativo, utilizza strumenti che includono il tasso di reverse repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, l’intervento sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR), mentre il Loan Prime Rate funge da riferimento per la determinazione dei tassi su prestiti e mutui e per i rendimenti sui depositi. La Cina consente l’attività di 19 banche private, tra cui i lender digitali WeBank e MYbank, e dal 2014 ha autorizzato intermediari domestici interamente capitalizzati da privati a operare nel sistema dominato dallo Stato.
Politica della banca centrale e outlook di mercato
La People’s Bank of China ha appena fissato il fixing centrale USD/CNY a 6,7852, un livello sensibilmente superiore alla stima Reuters di 6,7219. Questo scarto di oltre 600 pip indica che la banca centrale è a proprio agio con uno yuan più debole per contribuire a sostenere una crescita economica in rallentamento. Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a pressioni rialziste sul cross USD/CNY nelle prossime settimane.
Per sfruttare questo trend, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call USD/CNY a breve scadenza, per beneficiare di improvvisi movimenti al rialzo del dollaro. I dati storici relativi a precedenti cambi di orientamento mostrano che, quando la banca centrale consente alla valuta di indebolirsi oltre stime chiave, la volatilità dello yuan offshore (CNH) tende in genere a aumentare del 10%-15%. In questo contesto, strategie di acquisto di volatilità, come i long straddle, risultano particolarmente attraenti in questa fase.
Impatto della politica monetaria e strategie di copertura
Questo orientamento di yuan debole è coerente con le persistenti difficoltà dell’economia cinese, tra cui un PMI manifatturiero che quest’anno ha faticato a mantenersi sopra la soglia di espansione di 50,0. Con il Loan Prime Rate (LPR) a un anno di riferimento attualmente fermo sul minimo del 3,10%, la politica monetaria domestica resta fortemente accomodante. Ci aspettiamo che questi bassi tassi continuino ad alimentare deflussi di capitale, mantenendo pressione sul renminbi.
Per le aziende che effettuano coperture, suggeriamo di bloccare i costi d’importazione tramite contratti forward prima di un ulteriore deprezzamento dello yuan. L’utilizzo di range forward può inoltre aiutare a limitare i rischi di ribasso, lasciando al contempo una certa partecipazione qualora il tasso spot si muova in modo favorevole. Occorre agire rapidamente, poiché il divario tra i fixing ufficiali e le attese di mercato continua ad ampliarsi.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.