TD Securities si attende che la Bank of Canada mantenga l’Overnight Rate al 2,25% per tutto il 2026, con la prossima decisione di politica monetaria prevista per il 2 settembre, dopo l’avvio del periodo di blackout mediatico a partire da mercoledì. I prezzi del petrolio si sono in larga parte normalizzati dopo essere saliti oltre 100 dollari al barile in risposta al conflitto tra Stati Uniti e Iran, mentre l’inflazione CPI headline si colloca vicino alla parte alta dell’intervallo obiettivo 1–3% della banca centrale. La banca indica inoltre una minore ampiezza dell’inflazione, un momentum dell’inflazione core contenuto e aspettative ben ancorate come condizioni coerenti con una linea di policy invariata mentre l’eccesso di offerta viene assorbito.
Nello scenario di TD Securities, la politica monetaria torna in area neutrale al 2,75% nel 2027, tramite due rialzi da 25 pb a gennaio e marzo. Il percorso presuppone che l’impulso inflazionistico legato al petrolio venga valutato nel tempo e che gli effetti di spillover sul CPI domestico rimangano contenuti, orientando le aspettative su dollaro canadese e mercati dei tassi. I verbali della riunione pertinente sono attesi in pubblicazione il 16 settembre e non vengono segnalati altri eventi pubblici.
Prospettive sui tassi e posizionamento di mercato
Con la riunione della Bank of Canada del 2 settembre alle porte, ci attendiamo che i policymaker mantengano invariato l’overnight rate al 2,25%. Poiché il blackout mediatico inizia questo mercoledì, 26 agosto, è opportuno prepararsi a un periodo di silenzio con indicazioni ufficiali limitate. Storicamente, quando una banca centrale segnala una pausa prolungata di questo tipo, i mercati dei tassi a breve tendono rapidamente a prezzare aspettative piatte.
Raccomandiamo ai trader di derivati di concentrarsi sui futures sul Canadian Overnight Repo Rate Average (CORRA) per posizionarsi su questa pausa estesa fino alla fine del 2026. Eventuali picchi temporanei dei rendimenti impliciti rappresentano una solida opportunità di acquisto sui contratti sui tassi a breve, poiché non prevediamo rialzi prima di gennaio 2027. I recenti dati macro canadesi supportano questa impostazione, con le misure di inflazione core che restano contenute anche mentre il CPI headline oscilla vicino al limite superiore del 3%.
Strategie su valuta e volatilità
Per i trader valutari, il dollaro canadese dovrebbe rimanere in trading range perché i prezzi globali del petrolio si sono stabilizzati dopo l’impennata oltre 100 dollari al barile registrata all’inizio dell’anno. Suggeriamo di vendere straddle o strangle sul CAD per sfruttare la discesa della volatilità implicita man mano che il mercato prende atto che la banca centrale è comodamente in pausa. Questa dinamica laterale è ulteriormente rafforzata dal graduale assorbimento dell’eccesso di offerta nell’economia, che limita pressioni rialziste immediate sul “Loonie”.
È inoltre opportuno guardare alla pubblicazione dei verbali del 16 settembre per confermare questo approccio attendista. In vista di tale rilascio, le strategie short volatility sulle opzioni obbligazionarie canadesi restano particolarmente interessanti, mentre il mercato metabolizza l’assenza di movimenti dei tassi nel breve. Le dimensioni delle posizioni andrebbero comunque gestite con prudenza, tenendo presente che eventuali sviluppi geopolitici inattesi potrebbero sempre scuotere i mercati energetici.
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