EUR/JPY si è mantenuto vicino a 185,70 lunedì, con variazioni minime. Lo yen ha trovato sostegno dopo che il CPI nazionale del Giappone è salito all’1,9% su base annua a luglio dall’1,6% di giugno, mentre l’inflazione core (al netto dei beni alimentari freschi) è accelerata all’1,8% dall’1,6%. I mercati prezzano una probabilità dell’82% di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan a settembre, in aumento rispetto al 23% immediatamente prima della riunione di luglio, con l’attenzione che si sposta sul discorso di giovedì del vice governatore della BoJ, Ryozo Himino. Tuttavia, l’avanzata della valuta resta limitata dall’ampio differenziale dei tassi con le altre principali economie, dalle persistenti preoccupazioni fiscali e dai rischi geopolitici legati al Medio Oriente e allo Stretto di Hormuz, che continuano a favorire le operazioni di carry trade.
Sul fronte euro, le attese di una politica più restrittiva della Banca Centrale Europea sostengono l’EUR, con una probabilità del 95% di un rialzo a settembre implicita nello strumento ECB Watch. L’analisi di Deutsche Bank sostiene che la BCE potrebbe attribuire eccessivo peso ai recenti movimenti dei prezzi dei beni, ricondicendo l’inflazione core dei beni di luglio (0,95% a/a) a un balzo una tantum del 5,2% m/m dei prezzi dei farmaci in Germania, legato a modifiche regolamentari, e indicando al contempo un indebolimento della dinamica sottostante e un indice di Inflation Shock Momentum che “è sceso”. La banca indica il 2,50% come limite superiore del tasso neutrale e si attende un ultimo movimento di 25 pb a settembre verso un tasso terminale del 2,50%, monitorando nel frattempo il credito bancario e la pubblicazione, giovedì prossimo, del resoconto della riunione BCE di luglio.
Preparazione alla volatilità per i trader di derivati su EUR/JPY
Consigliamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sulle coppie EUR/JPY nelle prossime settimane, mentre sia la Banca Centrale Europea sia la Bank of Japan si avvicinano a cruciali riunioni di politica monetaria di settembre. Con la coppia che al momento consolida in area 185,70, gli operatori in opzioni dovrebbero valutare l’acquisto di straddle a breve scadenza per sfruttare attesi pattern di ricerca del breakout. Raccomandiamo di monitorare da vicino la volatilità implicita sulle opzioni call su JPY, recentemente in lieve aumento, in parallelo all’impennata della probabilità di mercato di un rialzo BoJ a settembre a circa l’82%.
Mitigazione del rischio e monitoraggio degli eventi chiave
Per mitigare i rischi, suggeriamo di coprire le esposizioni legate al carry trade in un contesto di restringimento dei differenziali di tasso. I recenti dati macroeconomici mostrano un’accelerazione dell’inflazione core giapponese all’1,8% a luglio, aumentando in modo significativo la probabilità di una stretta monetaria nel breve periodo. Nel frattempo, la prezzatura di mercato indica una probabilità del 95% di un ultimo rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della BCE a settembre.
I trader dovrebbero inoltre prestare attenzione a catalizzatori di mercato specifici, inclusi l’imminente rilascio del resoconto della riunione BCE di luglio e un discorso chiave del vice governatore della BoJ, Ryozo Himino. Se Himino dovesse segnalare una rapida normalizzazione della politica monetaria, lo yen potrebbe registrare un recupero deciso, rompendo la recente fase di trading in range. Riteniamo essenziale impostare stop-loss stretti sulle posizioni long EUR/JPY per proteggere il capitale da improvvise inversioni al ribasso.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.