Le azioni statunitensi hanno recuperato leggermente nel finale di seduta ma hanno chiuso la settimana in calo, poiché i solidi dati USA e le attese per i risultati di NVIDIA hanno favorito la ricopertura di posizioni short. Il Composite Output Index di S&P Global ha raggiunto il livello più alto in oltre quattro anni, mentre gli analisti di Bloomberg hanno alzato la stima del PIL USA del terzo trimestre al 2,5%, sostenendo l’S&P 500. L’attenzione è rivolta anche al tentativo del Tesoro di contenere i rendimenti dei Treasury, che Bank of America ha definito il “Bessent put”; un mancato controllo dei costi di finanziamento aumenterebbe le spese di funding per gli hyperscaler impegnati negli investimenti in intelligenza artificiale e potrebbe pesare sui titoli del comparto IT. Goldman Sachs ha segnalato che gli hedge fund stanno diversificando, riducendo l’esposizione ad alcune aree dell’S&P 500 a favore di altri emittenti.
La stessa politica sui rendimenti viene inoltre interpretata come un potenziale catalizzatore di un flusso “sell America” verso altre aree geografiche. Lo STOXX Europe 600 è in rialzo del 10% da inizio anno contro il +12% dell’S&P 500, ma il divario si sta riducendo dopo che le società europee hanno registrato un aumento del 18% dell’utile per azione nel secondo trimestre, a fronte di una crescita piatta nel 2024–2025. Goldman Sachs e JPMorgan indicano per lo STOXX Europe 600 un target a 670–680, circa il 3% sopra i livelli attuali.
Rischi per la tecnologia USA dalla politica sui rendimenti del Tesoro
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a uno spostamento significativo lontano dai big tecnologici statunitensi, poiché le misure del Tesoro per il controllo dei rendimenti potrebbero rivelarsi controproducenti. Se aumentassero i costi di indebitamento per gli hyperscaler dell’intelligenza artificiale, il rialzo del 12% da inizio anno dell’S&P 500 potrebbe invertire rapidamente. L’acquisto di opzioni put protettive sui principali indici tech USA o su NVIDIA in vista della prossima pubblicazione dei risultati offre una copertura prudente contro questo rischio di ribasso.
Opportunità sull’azionario europeo
Parallelamente, vediamo un’opportunità interessante per ruotare capitale verso l’azionario europeo tramite opzioni call long sullo STOXX Europe 600. L’indice europeo è in rialzo del 10% quest’anno, sostenuto in larga misura da un notevole balzo del 18% dell’utile per azione nel secondo trimestre. Questo forte rimbalzo segue la stagnazione della crescita societaria osservata nel 2024 e nel 2025, a dimostrazione che il gap di performance con gli USA si sta chiudendo rapidamente.
Le principali banche d’investimento puntano a un rialzo dello STOXX Europe 600 verso 670–680, che implica un ulteriore potenziale del 3%. Raccomandiamo di strutturare bull call spread su proxy dell’indice europeo per catturare questa spinta rialzista a un costo relativamente contenuto. Questo approccio limita il rischio di capitale e ci posiziona per beneficiare dello spostamento dei flussi internazionali di investimento.
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