L’India, secondo mercato mondiale dell’oro dopo la Cina, è passata da una brusca correzione domestica a giugno alla stabilità dei prezzi a luglio e a un recupero dai primi di agosto. In termini di rupie, l’oro è salito di circa il 7% nelle prime due settimane di agosto, mentre i prezzi internazionali hanno guadagnato circa il 9% nello stesso periodo, con la forza della rupia che ha attenuato il movimento locale. In questo contesto, il World Gold Council ha indicato come driver del rimbalzo il cambiamento delle aspettative di politica monetaria, un dollaro USA più debole e nuovi afflussi negli ETF sull’oro.
Nonostante prezzi più sostenuti, in India l’oro ha continuato a scambiare a sconto, a suggerire un’offerta ampia, sostenuta dalle permute di vecchi gioielli con nuovi. Tale sconto si è ristretto da picchi fino a 100 dollari l’oncia a metà maggio e inizio giugno a circa 45 dollari a metà agosto. Dopo due mesi deboli, le importazioni sono aumentate a luglio: i volumi sono raddoppiati da 20 tonnellate a giugno a un stimato di 40–45 tonnellate. I dati sui fondi hanno mostrato le detenzioni degli ETF indiani sull’oro in aumento di 1 tonnellata, valorizzata a ₹15,6 mld ($163 mln), portando il totale a 120 tonnellate con AUM di ₹1.733 mld ($18,1 mld); i conti sono aumentati di 57.000 unità a 12,53 milioni. I volumi su MCX India hanno raggiunto 14,9 tonnellate a luglio rispetto a una media trimestrale di 13,5 tonnellate.
Opportunità di trading in un mercato in recupero
Stiamo osservando l’avvio di un solido recupero del mercato indiano dell’oro dopo la marcata correzione di inizio estate, creando una finestra d’acquisto ideale per i trader di derivati. Ai primi di agosto, i prezzi domestici dell’oro in India sono saliti di circa il 7%, mentre le quotazioni internazionali sono balzate del 9%. Con la principale stagione dei festival autunnali ormai alle porte, raccomandiamo ai trader di costruire posizioni long sui futures sull’oro MCX per intercettare questa spinta rialzista.
Il nostro scenario costruttivo è supportato dai dati sulla domanda fisica, poiché le importazioni d’oro in India sono raddoppiate a luglio a un stimato di 40–45 tonnellate rispetto alle sole 20 tonnellate di giugno. I dati storici mostrano che una riduzione dello sconto domestico sull’oro — ristretto da 100 dollari l’oncia a giugno a 45 dollari a metà agosto — segnala un irrigidimento dell’offerta e un aumento dell’appetito dei consumatori. Questa tensione sul mercato fisico tende tipicamente a riversarsi sul mercato dei derivati, spingendo al rialzo i prezzi dei contratti con scadenza più ravvicinata.
Strategie e venti a favore macro
I volumi di negoziazione sul Multi Commodity Exchange (MCX) sono saliti a 14,9 tonnellate a luglio, indicando che la partecipazione istituzionale è in aumento in vista del picco di domanda. Per gestire la potenziale volatilità, suggeriamo ai trader di utilizzare bull call spread sulle opzioni oro di settembre e ottobre, anziché futures “naked”. Questa strategia limita il rischio al ribasso, consentendoci al contempo di beneficiare dell’atteso rialzo dei prezzi mentre i gioiellieri ricostituiscono le scorte.
Sul piano macro, il mutamento delle politiche monetarie globali e l’indebolimento del dollaro USA continuano a rappresentare fattori di supporto per i metalli preziosi. I recenti dati finanziari mostrano che gli ETF globali sull’oro hanno ripreso a registrare afflussi netti, consolidando ulteriormente un solido livello di supporto per i prezzi. Riteniamo che la combinazione di questi fattori costituisca un argomento convincente per mantenere un orientamento long sui derivati dell’oro nelle prossime settimane.
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