L’oro è salito a un massimo di tre mesi e si avviava a chiudere la settimana in rialzo di oltre il 5,6%, sostenuto dagli sviluppi in Medio Oriente e da un Dollaro USA più debole, nonostante la tenuta dell’attività nei servizi statunitensi. Il metallo ha superato quota 4.600 dollari, con XAU/USD a 4.622 dollari, in aumento di oltre il 2,3%. L’indice PMI dei servizi USA di S&P Global per agosto è salito a 56,8 contro attese di 54 ed è migliorato rispetto a 54,6 di luglio. Per contro, il PMI manifatturiero è sceso a 53,2 da 53,9, segnando un minimo di cinque mesi.
I mercati hanno inoltre valutato i piani del Tesoro USA di riacquisto di obbligazioni, incluse proposte per raddoppiare gli acquisti di titoli a più lunga scadenza e la possibilità di ulteriori ampliamenti. Il Dollar Index era in area 98,82, mentre il rendimento del Treasury decennale è salito dello 0,8% al 4,75%. La banca centrale della Polonia ha acquistato 7,8 tonnellate metriche di oro a luglio. Sul fronte delle attese sui tassi, i money market attribuivano una probabilità del 60% a una pausa della Federal Reserve a settembre, in calo dal 68% del giorno precedente, mentre un rialzo di 25 punti base era vicino al 40%. Dal punto di vista tecnico, i compratori hanno riconquistato la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni a 4.514 dollari; la resistenza si colloca a 4.650 e poi 4.700, prima di 4.749 e 4.800, mentre i supporti sono a 4.600 e poi 4.514, 4.500, 4.379, 4.300 e 4.164, con RSI in impostazione rialzista.
Strategie su opzioni sull’oro per cavalcare il momentum rialzista
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un proseguimento del momentum rialzista concentrandosi su opzioni call sull’oro con obiettivi sui livelli di resistenza a 4.650 e 4.700 dollari. Con l’oro recentemente balzato oltre la cruciale media mobile semplice a 200 giorni a 4.514 dollari, fino a scambiare a 4.622, il breakout tecnico appare molto promettente. Storicamente, rotture di questa entità sui metalli preziosi possono innescare un momentum d’acquisto sostenuto, poiché i modelli di trading algoritmico reagiscono al superamento delle principali medie mobili.
Per gestire i rischi al ribasso, consigliamo di impostare ordini di stop-loss sulle posizioni long appena sotto la soglia di 4.600 dollari. Una discesa sotto questo livello psicologico potrebbe innescare un rapido arretramento verso il supporto più solido rappresentato dalla SMA a 200 giorni a 4.514 dollari. Questa impostazione difensiva è essenziale poiché i money market prezzano una probabilità del 40% di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre, fattore che potrebbe introdurre improvvisa volatilità di mercato.
Gestire forze macro e volatilità
Va inoltre monitorato il rendimento del Treasury decennale USA, che ha ripreso a salire fino al 4,75%, insieme a un Dollar Index piatto a 98,82. Normalmente, rendimenti in aumento penalizzano gli asset che non offrono cedola, ma le attuali tensioni geopolitiche e i piani di buyback ampliati del Tesoro USA stanno prevalendo su questa relazione tradizionale. Per muoversi in questo contesto, possiamo impiegare bull call spread per limitare il costo del premio e al contempo catturare potenziali guadagni fino all’area di 4.749 dollari.
Infine, la divergenza tra un PMI dei servizi in forte espansione a 56,8 e un PMI manifatturiero in indebolimento a 53,2 suggerisce un aumento dell’incertezza economica. Possiamo sfruttare questa volatilità negoziando opzioni sull’oro a breve scadenza per coprirci da improvvisi movimenti nei mercati valutari e obbligazionari. In passato, fasi di dati PMI contrastanti unite a un aumento dei rischi geopolitici hanno storicamente sostenuto il ruolo dell’oro come bene rifugio.
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