EUR/USD era avviato verso un quarto rialzo settimanale consecutivo venerdì, ma ha ridotto i guadagni iniziali, scambiando in area 1,1682 dopo un breve passaggio sopra 1,1700, ai massimi dal 14 maggio. L’avanzata della settimana è stata associata a un USD complessivamente più debole, mentre gli spread sul tratto breve della curva si sono ristretti dalla fine di giugno, sostenendo il recente quadro fondamentale del cross. La price action ha inoltre superato l’area 1,1625/50, mantenendo l’impostazione di breve orientata verso la parte medio-alta di 1,17.
Sul piano tecnico, EUR/USD ha riconquistato le medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, concentrate tra circa 1,1475 e 1,1631, anche se il momentum appare sempre più tirato. Il MACD resta positivo, ma l’RSI è vicino a 73, coerente con condizioni di ipercomprato. Le resistenze si collocano in area 1,1700 e poi 1,1800, mentre i supporti passano dalla SMA a 200 giorni in area 1,1631, seguita dalla SMA a 100 giorni a 1,1573 e dalla SMA a 50 giorni intorno a 1,1475; sotto, 1,1400 è il prossimo livello nel mirino.
Driver e prospettive per ulteriori rialzi
Stiamo osservando la coppia EUR/USD registrare il quarto rialzo settimanale consecutivo mentre oscilla intorno a 1,1682, dopo aver oltrepassato brevemente la soglia di 1,1700. Questo movimento al rialzo è in larga misura guidato dall’indebolimento del Dollaro USA, mentre la compressione degli spread dei rendimenti sul tratto breve sostiene l’euro. Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a una volatilità più elevata mentre il cambio mette alla prova i livelli più alti degli ultimi mesi.
I dati macro recenti supportano questa impostazione prudente ma costruttiva: la Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento vicino al 4,0% nell’agosto 2026 dopo tagli successivi. Nel frattempo, l’inflazione dell’Eurozona si è stabilizzata intorno al 2,2%, consentendo alla Banca Centrale Europea di ridurre il divario dei tassi. Questo mutamento del differenziale dei rendimenti, storicamente, tende a sostenere un euro più forte nel medio termine, favorendo un’ulteriore estensione al rialzo.
Rischi tecnici e strategie sui derivati
Sebbene il momentum di medio periodo resti rialzista dopo il recupero delle medie mobili a 50, 100 e 200 giorni, va segnalato che l’Indice di Forza Relativa (RSI) lancia un segnale di cautela in area 73. Questa lettura di ipercomprato suggerisce che il potenziale immediato di rialzo potrebbe essere limitato, rendendo più rischiose posizioni long dirette sullo spot ai livelli attuali. Per gestire questo scenario, suggeriamo l’utilizzo di strategie in opzioni, come l’acquisto di put di breve scadenza, per coprirsi da un ritracciamento temporaneo.
In caso di correzione, ci attendiamo l’emersione di un supporto robusto in area media mobile a 200 giorni a 1,1631. Gli operatori in derivati possono valutare la vendita di put o l’impostazione di bull call spread in prossimità di questa zona di supporto per intercettare la successiva gamba rialzista. Al contrario, una rottura netta sopra la resistenza di 1,1700 aprirebbe la strada a un rapido movimento verso 1,1800.
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