L’AUD/USD è sceso nelle contrattazioni asiatiche di giovedì dopo il rialzo di oltre lo 0,5% della seduta precedente, oscillando intorno a 0,7120 mentre il dollaro australiano si indeboliva in seguito a un rapporto sul lavoro deludente. Il tasso di disoccupazione in Australia è salito al 4,5% a luglio rispetto alle attese del 4,4%, mentre l’occupazione è diminuita di 15,8 mila unità dopo l’aumento di 80,2 mila di giugno e contro aspettative per un incremento di 15,0 mila. Le quotazioni di mercato incorporavano appena 12 punti base di rialzi RBA su un orizzonte di tre mesi. La pressione più ampia deriva anche da una domanda cinese più debole per le materie prime australiane e da un quadro domestico più morbido.
Il ribasso è stato attenuato da un dollaro USA più debole, con le aspettative sulla Fed in calo. I verbali di luglio della Fed hanno mostrato che i funzionari prenderebbero in considerazione ulteriori rialzi dei tassi se l’inflazione non dovesse raffreddarsi, dopo aver mantenuto il tasso di riferimento al 3,5%–3,75%; l’inflazione resta sopra l’obiettivo del 2%, anche se le letture mensili indicano pressioni più moderate. Le probabilità implicite del CME FedWatch per un rialzo alla prossima riunione sono al 32,7%, in calo dal 47% di un mese fa. Sul fronte tecnico, l’AUD/USD scambiava vicino a 0,7110, sopra la EMA a nove periodi a 0,7087 e la EMA a 50 giorni a 0,7034, con RSI a 14 giorni a 63,2; la resistenza si colloca a 0,7200, mentre l’indice FXS Fed Sentiment resta sotto i picchi precedenti.
Strategie di Trading e Struttura di Mercato
Suggeriamo ai trader su derivati di cercare opportunità di acquisto su piccoli ritracciamenti, poiché la coppia AUD/USD mantiene una struttura rialzista costruttiva nonostante i recenti dati deboli sul lavoro in Australia. L’acquisto di opzioni call o l’impostazione di ordini long limit in prossimità della Media Mobile Esponenziale a nove periodi a 0,7087 consente di sfruttare il trend rialzista di fondo. Storicamente, quando questa coppia valutaria resta sopra la media mobile a 50 giorni, i cali di breve vengono rapidamente riassorbiti da operatori istituzionali in cerca di valore.
Prospettive, Volatilità e Gestione del Rischio
Poiché sia il dollaro australiano sia il dollaro USA affrontano venti contrari domestici, prevediamo una fase di consolidamento sotto la soglia psicologica di 0,7200. I trader possono sfruttare questo contesto implementando strategie come short strangle o iron condor per incassare premio sulle opzioni. Questa visione laterale è supportata dalle recenti metriche di volatilità sul mercato FX, che mostrano la volatilità implicita dell’AUD/USD stabilizzarsi intorno alla media storica dell’8,5% nelle contrattazioni di fine agosto.
Occorre monitorare attentamente l’evoluzione delle probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, recentemente scese al 32,7% secondo il CME FedWatch Tool. Ulteriori segnali di raffreddamento dell’inflazione USA potrebbero indebolire il biglietto verde e spingere l’AUD/USD verso il nostro obiettivo di breve a 0,7200. Per gestire i rischi al ribasso legati alla debole domanda cinese di materie prime, raccomandiamo di posizionare stop-loss protettivi o di acquistare put difensive appena sotto il supporto tecnico a 0,7034.
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