Il tasso di disoccupazione in Australia è salito marginalmente al 4,5% in luglio dal 4,4% di giugno, sopra il consensus al 4,4%, secondo quanto comunicato dall’Australian Bureau of Statistics. L’occupazione è diminuita di 15,8 mila unità dopo un aumento rivisto di 80,2 mila in giugno (inizialmente 76,3 mila), contro attese per un incremento di 15 mila. Il tasso di partecipazione è sceso al 66,9% dal 67,0%. L’occupazione a tempo pieno è aumentata di 16,3 mila unità rispetto a un rialzo rivisto di 48,9 mila (in precedenza 29,3 mila), mentre quella part-time è calata di 32,2 mila dopo un aumento di 47 mila.
La scomposizione dell’ABS mostra che l’occupazione maschile è diminuita di 11.000 unità, includendo 10.000 posizioni part-time in meno e 1.000 posizioni full-time in meno, mentre l’occupazione femminile è scesa di 5.000 unità: il part-time è diminuito di 22.000, ma il full-time è aumentato di 17.000. Le ore lavorate sono calate di 12 milioni, con i lavoratori full-time che hanno registrato 7 milioni di ore in meno e quelli part-time 5 milioni in meno. Sui mercati, AUD/USD arretrava dello 0,26% a 0,7106. Prima della pubblicazione, le attese erano per una disoccupazione al 4,4%, +15.000 posti di lavoro e un tasso di partecipazione al 66,9%, dopo i guadagni di giugno di +47.000 nel part-time e +29,3 mila nel full-time. La RBA ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 4,35%.
—Impatti sul Dollaro australiano e outlook della banca centrale
I dati sul lavoro di oggi, deludenti, dell’Australian Bureau of Statistics evidenziano un balzo inatteso del tasso di disoccupazione al 4,5% e una perdita di 15.800 posti. Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a pressioni ribassiste di breve periodo sul Dollaro australiano, già in calo dello 0,26% a 0,7106. Questa improvvisa debolezza apre opportunità strategiche di posizionamento corto sul cross AUD/USD, in particolare in caso di rottura al ribasso del supporto chiave a 0,7060.
Ci aspettiamo che questo raffreddamento del mercato del lavoro riduca la pressione sulla Reserve Bank of Australia a rialzare i tassi, rendendo probabile il mantenimento del cash rate al 4,35%. Storicamente, quando la disoccupazione risale verso il 4,5%—dai livelli medi tirati del 3,7% osservati negli ultimi anni—i policymaker tendono ad allontanarsi da un inasprimento “hawkish”. Gli operatori sui derivati potrebbero valutare posizionamenti sui futures sui bank bill swap, scommettendo contro ulteriori rialzi dei tassi nelle prossime settimane.
—Volatilità delle commodity e implicazioni per la curva dei rendimenti
Resta tuttavia da monitorare l’andamento dei mercati globali delle materie prime, poiché il rialzo del Brent verso 80 dollari al barile continua a mantenere vivi i rischi inflazionistici. Questa combinazione di indebolimento dell’economia domestica e persistente inflazione energetica globale suggerisce un contesto altamente volatile. Raccomandiamo l’utilizzo di strategie in opzioni, come l’acquisto di straddle su AUD/USD, per trarre beneficio da movimenti bruschi legati a forze di mercato contrastanti.
Guardando alla qualità dell’occupazione, la perdita di 32.200 posizioni part-time indica che la capacità di spesa dei consumatori è destinata a contrarsi. Prevediamo che questo freno economico sottostante porti a un appiattimento della curva dei rendimenti dei titoli di Stato australiani. Gli operatori sui derivati possono sfruttare questo cambiamento operando sui futures sui titoli governativi australiani a 3 e 10 anni.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.