EUR/GBP è avanzato mercoledì e si è mantenuto in prossimità di un massimo di due settimane in area 0,8570, con l’euro tonico mentre la sterlina si è indebolita. Il cross è uscito dal recente range dopo una serie di chiusure in rialzo sul grafico a quattro ore. Nel Regno Unito, l’IPC (CPI) headline è salito al 2,9% su base annua a luglio rispetto al 2,6% di giugno, mentre l’IPC core è rimasto al 2,6% contro attese di 2,5%; tuttavia, l’inflazione dei servizi core è scesa al 3,4% dal 3,6%, smorzando la reazione della sterlina. Nell’area euro, la lettura finale ha confermato l’inflazione headline di luglio al 2,9%, invariata rispetto a giugno e sopra il target della BCE.
I tassi globali hanno continuato a rappresentare un freno, con i rendimenti a lunga scadenza sui massimi pluriennali questa settimana in Germania e nel Regno Unito, mentre i rendimenti dei Treasury USA sono scesi leggermente in vista dei verbali del FOMC della Fed. I mercati cercano indicazioni sulle indiscrezioni di tre dissidenti favorevoli a un rialzo dei tassi. Sul piano tecnico, EUR/GBP era intorno a 0,8572, sopra la SMA a 20 periodi a 0,8552 e la SMA a 100 periodi a 0,8559; i livelli vicini a 0,8561 e 0,8563 delimitano il supporto, mentre un RSI vicino a 68 segnala un momentum robusto. La resistenza si colloca a 0,8573, con riferimenti al ribasso a 0,8558, 0,8559 e 0,8552.
Posizionamento per un’ulteriore forza dell’euro
Con l’inflazione dei servizi nel Regno Unito in raffreddamento al 3,4% e l’inflazione headline dell’Eurozona stabile al 2,9%, riteniamo che i trader di derivati su EUR/GBP dovrebbero posizionarsi per un’ulteriore forza dell’euro nelle prossime settimane. Tale divergenza suggerisce che la Bank of England potrebbe avere più margine per tagliare i tassi rispetto alla Banca Centrale Europea. Per sfruttare questo trend, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call EUR/GBP a breve scadenza oppure l’apertura di posizioni long su modesti ritracciamenti.
Strategia e gestione del rischio
I dati storici di mercato mostrano che, quando l’inflazione dei servizi nel Regno Unito scende mentre i prezzi dell’Eurozona restano “appiccicosi”, l’euro tende ad apprezzarsi contro la sterlina in media dell’1,2% nel mese successivo. Inoltre, i dati macro più recenti indicano che la resilienza dell’Eurozona è sostenuta da un’attività stabile nel settore dei servizi. Questo quadro fondamentale rende l’attuale spinta verso l’area 0,8570 altamente sostenibile.
Per gestire il rischio, occorre monitorare da vicino la zona di supporto immediata tra 0,8561 e 0,8563. Poiché l’RSI a 4 ore è vicino a 68, attendere un leggero arretramento verso la media mobile semplice a 100 periodi a 0,8559 potrebbe offrire un punto d’ingresso più prudente. I trader di derivati possono utilizzare stop-loss strutturati appena sotto 0,8550 per proteggere il capitale da una volatilità inattesa legata alle prossime comunicazioni delle banche centrali.
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