Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha dichiarato che raddoppierà la dimensione di alcune operazioni di riacquisto (buyback) concepite per sostenere la liquidità nei Treasury a più lunga scadenza. In base al piano, i buyback di supporto alla liquidità per i titoli nominali a cedola con scadenze più lunghe passeranno da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione, secondo una dichiarazione riportata da Reuters. La modifica è mirata alla parte lunga della curva dei rendimenti e si concentra su due segmenti di scadenza.
Le operazioni di maggiore entità riguarderanno titoli con scadenza 10-20 anni e 20-30 anni. È previsto che inizino il 9 settembre e proseguano fino al 4 novembre. I buyback consentono al Tesoro di ritirare dalla circolazione titoli più vecchi e meno liquidi; il dipartimento ha inoltre precisato che l’aggiustamento non modifica l’ammontare complessivo del debito pubblico degli Stati Uniti.
Posizionamento strategico in vista dei buyback del Tesoro
Dobbiamo posizionarci in modo strategico mentre il Tesoro USA si prepara a raddoppiare le operazioni di buyback a 4 miliardi di dollari per sessione sui titoli a più lunga scadenza a partire dal 9 settembre. Questa iniezione di liquidità è specificamente indirizzata ai segmenti 10-20 anni e 20-30 anni, che storicamente soffrono di spread denaro-lettera più ampi. Assorbendo questi titoli meno liquidi “off-the-run”, il governo punta a smorzare la volatilità estrema sulla parte lunga della curva dei rendimenti.
Implicazioni per il trading sui derivati e contesto storico
Per i trader di derivati, questo cambiamento implica la possibilità di sfruttare il restringimento dello spread tra Treasury off-the-run e on-the-run. Storicamente, quando la liquidità migliora in questi specifici segmenti del debito, la volatilità implicita sulle opzioni su tassi di interesse a lunga scadenza — come le opzioni sui future dei Treasury a 10 e 30 anni — tende a comprimersi. Ci aspettiamo che questo “cuscinetto” da 4 miliardi di dollari con cadenza bisettimanale contribuisca a contenere improvvisi rialzi dei rendimenti, rendendo particolarmente interessanti, nelle prossime due settimane, strategie short-volatility come iron condor o la vendita di strangle out-of-the-money su opzioni sui Treasury.
Possiamo inoltre considerare precedenti storici, come l’avvio iniziale dei buyback del Tesoro nel maggio 2024, che ha contribuito a ridurre gli ostacoli al trading senza alterare l’offerta netta di debito. I dati di mercato attuali indicano che lo spread tra il 30 anni di più recente emissione e le tranche più vecchie ha già iniziato a stabilizzarsi in vista di questo sostegno alla liquidità. Raccomandiamo di impostare posizioni lunghe sui future on-the-run più liquidi, contestualmente alla vendita di protezione sui titoli più vecchi e meno liquidi, per intercettare questo cambiamento strutturale prima dell’avvio ufficiale delle operazioni il 9 settembre.
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