Andrew Maguire e l’analista dell’argento Peter Krauth discutono la brusca correzione di gennaio dei prezzi dell’argento e il posizionamento più ampio del mercato. Il programma indica la tenuta dell’argento sopra i 50 dollari per quasi un anno come un comportamento chiave dei prezzi, inquadrando al contempo il recente pullback come una possibile bear trap. Viene inoltre affrontata l’idea che l’estrazione di argento resti un segmento ridotto del più ampio mercato delle risorse, con implicazioni per la sensibilità dei prezzi qualora cambiassero la domanda o l’allocazione di capitale.
La discussione si sposta sulle dinamiche settoriali e sui flussi di capitale, incluse affermazioni secondo cui il denaro istituzionale starebbe iniziando a entrare sull’argento e che i miner argentiferi starebbero generando flussi di cassa superiori a qualsiasi altro settore dell’S&P. Si cita 56 dollari come livello al quale Krauth si è posizionato long e si parla di “mezzo miliardo di dollari” in attesa ai margini per l’argento. Tra i driver di domanda menzionati figurano l’utilizzo nel solare, la sostituzione del rame e gli effetti di spillover dal mercato dell’oro asiatico, insieme a critiche su come gli analisti tecnici stiano interpretando l’impostazione dell’argento.
Tenuta del prezzo dell’argento e opportunità di trading
Stiamo osservando una consolidazione robusta, con l’argento che si mantiene saldamente sopra l’area dei 50 dollari, una soglia di prezzo che tiene da quasi un anno. Nonostante la correzione marcata vista a gennaio, questa fase si sta rivelando una gigantesca bear trap più che l’inizio di una discesa. Riteniamo che i trader sui derivati dovrebbero sfruttare questo “pavimento” stabile per costruire posizioni long prima che il mercato riprenda a salire.
La nostra tesi è supportata da un forte deficit strutturale: i dati più recenti indicano che la domanda globale di argento supera l’offerta di oltre 240 milioni di once. Gran parte di ciò è guidato dal settore solare, che quest’anno è stimato consumare da solo più di 230 milioni di once di argento. Per beneficiare di questa scarsità di offerta, suggeriamo l’acquisto di opzioni call out-of-the-money per massimizzare la leva.
Azioni minerarie sull’argento, flussi di capitale e rotazione di mercato
Sebbene l’argento fisico abbia performato bene, i titoli delle società minerarie sull’argento sono rimasti indietro e si prestano a un importante trade di recupero. Queste società stanno generando flussi di cassa notevoli, superiori alla maggior parte dei settori dell’S&P, ma le valutazioni restano su livelli storicamente bassi. Raccomandiamo strategie rialziste con spread verticali su ETF del comparto minerario per sfruttare la rotazione in arrivo del denaro istituzionale.
Monitoriamo inoltre l’aumento dei premi sul fisico sulle borse asiatiche, che sta silenziosamente trascinando verso l’alto i prezzi dei future occidentali. Con quasi mezzo miliardo di dollari di liquidità istituzionale in attesa ai margini, qualsiasi breakout improvviso è destinato con ogni probabilità a innescare una forte short squeeze. Nelle prossime settimane, suggeriamo di acquistare sui ribassi i contratti future per prepararsi a questo potenziale cambio di passo esplosivo.
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