Ci si attende che la Riksbank svedese lasci invariato il tasso di riferimento all’1,75% per la settima riunione consecutiva, mantenendo però la possibilità di un rialzo più avanti nel corso dell’anno, poiché l’inflazione viaggia sopra le proiezioni della stessa banca centrale. A luglio l’inflazione CPIF è risultata pari allo 0,7% su base annua contro una stima dello 0,5%, mentre la CPIF al netto dell’energia si è attestata allo 0,6% rispetto a una previsione dello 0,2%.
Ciononostante, l’inflazione resta al di sotto dell’obiettivo del 2%, elemento che attenua le ragioni per una svolta più “hawkish” delle aspettative e lascia la corona svedese esposta a un fattore di freno sul fronte di politica monetaria. Nei mercati dei tassi, la curva degli swap continua a prezzare integralmente un rialzo di 25 punti base, che porterebbe il tasso ufficiale al 2,00% a dicembre.
Raccomandazioni di strategia su SEK
Raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per un indebolimento della corona svedese (SEK) nelle prossime settimane acquistando opzioni call su EUR/SEK oppure andando short sui future SEK in vista della riunione della Riksbank di giovedì. Pur essendo atteso un mantenimento del tasso all’1,75% per la settima riunione consecutiva, un’eventuale retorica più restrittiva difficilmente innescherà un rally valutario duraturo. Questa impostazione prudente continua a rappresentare un vento contrario per la corona, soprattutto mentre i differenziali globali dei tassi d’interesse restano sfavorevoli alla Svezia.
Contesto macro e prospettive sulla corona
Sebbene l’inflazione CPIF di luglio sia salita allo 0,7% rispetto allo 0,5% atteso, rimane nettamente al di sotto dell’obiettivo ufficiale del 2% della Riksbank. Il mercato degli swap sta attualmente prezzando un rialzo pieno di 25 punti base fino al 2,00% entro dicembre, scenario che a nostro avviso appare eccessivamente ottimistico. Con l’inflazione core (al netto dell’energia) ferma ad appena lo 0,6%, la banca centrale ha pochi incentivi ad accelerare verso un effettivo irrigidimento.
Il quadro congiunturale debole della Svezia supporta la nostra view ribassista: di recente le vendite al dettaglio domestiche sono scese e il tasso di disoccupazione svedese oscilla intorno all’8,3%. Storicamente, quando la Riksbank mette in pausa in fasi di bassa inflazione, la corona tende a sottoperformare rispetto ai peer; ci aspettiamo quindi un EUR/SEK in risalita verso area 11,45 nel breve termine. Questo rende interessanti, per i trader di volatilità, opzioni put su SEK a breve scadenza, con l’obiettivo di capitalizzare il limitato margine di manovra della banca centrale.
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