Si prevede che il CPI canadese di luglio mantenga l’inflazione di fondo sotto il 2%, con il CPI headline visto al 2,9% a/a contro il 2,8% di giugno. Il CPI core al netto di alimentari ed energia è atteso all’1,8% a/a, invariato rispetto a giugno, mentre la media delle misure trim e median è stimata all’1,85% per il secondo mese consecutivo. Le proiezioni della Bank of Canada per il Q3 indicano un 2,5% a/a per il CPI headline e un 2,0% a/a per la media trim-median.
Separatamente, gli Stati Uniti si apprestano a imporre dazi del 50% su quasi 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi, pari allo 0,85% del PIL del Canada, a meno che i negoziati commerciali non producano una svolta. Le tariffe riguarderebbero beni che vanno dal vino ai bastoni da hockey fino al cemento, ma escluderebbero energia, potassa, i prodotti coperti dalla Section 232 e articoli come il pesce o i minerali critici. Con l’inflazione core sotto il target del 2% della BoC, i mercati prezzano attualmente 65 pb di rialzi dei tassi nei prossimi dodici mesi, un percorso che potrebbe essere rivisto al ribasso, mettendo pressione sul CAD.
Raccomandazione di trading: short CAD e acquisto di call USD/CAD
Raccomandiamo ai trader su derivati di andare short sul dollaro canadese (CAD) o di acquistare opzioni call su USD/CAD in vista della scadenza di mercoledì per i dazi. Con gli Stati Uniti pronti ad applicare tariffe del 50% su 20 miliardi di dollari di beni canadesi, il CAD è altamente esposto al rischio di una vendita improvvisa e marcata. Storicamente, durante dispute commerciali simili nel 2018, il dollaro canadese è sceso di oltre il 5% contro il biglietto verde nell’arco di poche settimane.
Driver macro a supporto di strategie bullish su USD/CAD
I dati CPI di oggi dovrebbero mostrare un’inflazione core saldamente ancorata sotto il 2%, costringendo la Bank of Canada a mantenere i tassi invariati. Questo scenario rende i futures sui tassi d’interesse canadesi a breve scadenza un acquisto interessante, man mano che il mercato ridimensiona le residue scommesse su ulteriori rialzi. Possiamo guardare ai dati economici recenti, come la crescita piatta del PIL canadese e l’aumento del tasso di disoccupazione al 6,4%, per confermare che l’economia domestica non è in grado di sostenere costi di finanziamento più elevati.
Per sfruttare la volatilità attesa, suggeriamo di acquistare opzioni call USD/CAD out-of-the-money con scadenza a un mese. Attualmente, la volatilità implicita su USD/CAD si aggira vicino a un minimo plurimensile del 5,8%, rendendo questi contratti relativamente economici. Se la minaccia dei dazi dovesse concretizzarsi mercoledì, il cambio USD/CAD potrebbe facilmente superare la resistenza chiave in area 1,3800.
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