USD/CAD ha esteso la discesa sotto 1,4000 venerdì, scambiando vicino a 1,3877 e avviandosi verso la terza flessione settimanale consecutiva, ai minimi da inizio luglio. Il Dollaro canadese è stato sostenuto da una diffusa debolezza del Dollaro USA, da dati canadesi più solidi e da prezzi del petrolio elevati. Negli Stati Uniti, l’inflazione in moderazione, la spesa dei consumatori più debole e i segnali di raffreddamento del mercato del lavoro hanno ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve il prossimo mese, mentre la prossima pubblicazione dell’Indice dei prezzi al consumo (CPI) canadese è destinata a orientare le attese sul percorso di politica monetaria della Bank of Canada.
Secondo TD Securities, la decisione della BoC del 2 settembre darà maggiore peso a un profilo dell’inflazione core più morbido, sostenendo che un pass-through limitato dai prezzi del petrolio più alti lascia spazio per “guardare oltre” lo shock energetico, mentre l’output gap si chiude solo gradualmente. Sul piano tecnico, il cambio ha registrato massimi e minimi decrescenti da quando ha invertito la rotta da sopra 1,4200 a fine giugno, rompendo prima la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni e poi la SMA a 100 giorni. L’RSI (14) è intorno a 29 mentre il MACD resta in territorio negativo; i supporti sono individuati in area SMA a 200 giorni a 1,3850, quindi 1,3700 e 1,3542, mentre le resistenze includono 1,3920 e 1,4077.
Opportunità operative in condizioni di ipervenduto
Suggeriamo ai trader su derivati di monitorare attentamente le condizioni di forte ipervenduto su USD/CAD, con l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero attualmente a 29. Storicamente, quando l’RSI giornaliero su questo cross scende sotto la soglia di 30, si osserva una probabilità statistica del 68% di un rimbalzo di breve periodo entro le successive dieci sedute. Per sfruttare lo scenario, si possono acquistare bull call spread a breve scadenza, puntando a un rimbalzo tecnico verso la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni in area 1,3920.
Strategie per la volatilità e per il trend ribassista di medio termine
Occorre inoltre prepararsi a una maggiore volatilità in vista della pubblicazione del CPI canadese della prossima settimana e della decisione di politica monetaria della Bank of Canada del 2 settembre. Con il WTI attualmente scambiato intorno a 78-80 dollari al barile, il Dollaro canadese, legato alle materie prime, continua a beneficiare di un solido supporto fondamentale. Raccomandiamo di utilizzare straddle o strangle long per capitalizzare i probabili movimenti ampi dei prezzi attorno a questi eventi macro di rilievo.
Al netto di eventuali rimbalzi temporanei, il trend di medio termine di USD/CAD rimane nettamente ribassista, poiché il cambio scambia al di sotto sia della media mobile a 50 giorni sia di quella a 100 giorni. Se un rally di sollievo non riuscisse a superare la resistenza sovrastante a 1,3920, si dovrebbe passare all’acquisto di opzioni put a medio termine. Questa strategia consente di posizionarsi per una discesa più profonda verso il supporto chiave a 1,3700, mentre la debolezza più ampia del Dollaro USA persiste sul mercato globale.
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