USD/CHF è scambiato giovedì vicino al limite superiore di una *bearish flag*, mantenendosi in area 0,8134 dopo dati più deboli sull’inflazione alla produzione. Nonostante il pattern, l’azione dei prezzi ha continuato a disegnare massimi e minimi crescenti, preservando la struttura rialzista di fondo. Il momentum, tuttavia, si è appiattito: il Relative Strength Index (RSI) non è più in aumento, una configurazione che rende il cross vulnerabile a un ritracciamento se dovesse scendere sotto 0,8000.
Sul fronte rialzista, una rottura della trendline della flag in area 0,8140/45 sposterebbe l’attenzione su 0,8200 e poi sul massimo giornaliero del 19 giugno 2025 a 0,8215, con il picco del 4 giugno 2025 a 0,8250 oltre. Il primo supporto si colloca sul minimo intraday del 12 agosto a 0,8094; un’ulteriore discesa riporterebbe in gioco la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 0,8076. Una correzione ha poi chiarito che il livello spot è 0,8134 e non 0,8034; il contesto include inoltre il peg dell’EUR sul CHF nel periodo 2011–2015 e un rialzo di oltre il 20% dopo la sua rimozione, mentre la SNB si riunisce quattro volte l’anno e mira a un’inflazione inferiore al 2%.
Technical Levels And Trading Strategies
Suggeriamo ai trader su derivati di monitorare con attenzione il livello 0,8145 su USD/CHF nelle prossime settimane. Il cambio scambia attualmente intorno a 0,8134, testando il limite superiore di una *bearish flag* dopo la pubblicazione di dati più morbidi sull’inflazione dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti. Una rottura netta sopra la soglia di 0,8145 potrebbe esporre rapidamente i prossimi target principali a 0,8200 e 0,8215.
Invitiamo però alla cautela, perché l’RSI piatto segnala che la spinta in acquisto sta iniziando a perdere slancio. Per i trader di opzioni, riteniamo che l’acquisto di call *near-the-money* con stop-loss stretti, oppure l’utilizzo di *bull call spread*, sia un modo efficace per gestire questo rischio. Se il cambio non riuscisse a estendere al rialzo e scivolasse sotto il supporto chiave a 0,8094, potremmo assistere a un rapido movimento verso la media mobile a 50 giorni a 0,8076.
Macro Backdrop And Risk Management
Questa view prudente è supportata dalla solidità dei dati economici svizzeri, con l’inflazione elvetica recentemente stabile intorno all’1,3% e la Banca Nazionale Svizzera su una linea di politica monetaria conservativa. Storicamente, il franco svizzero ha guadagnato oltre il 20% durante improvvisi cambi di regime sui mercati globali, confermando il suo ruolo di bene rifugio preferito quando aumenta l’avversione al rischio. Pertanto, consigliamo di mantenere una leva contenuta e prepararsi a elevata volatilità, soprattutto se una discesa sotto 0,8000 dovesse invalidare l’attuale struttura rialzista di breve periodo.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.