La rupia ha aperto con cautela contro il dollaro USA giovedì dopo i guadagni notturni del biglietto verde, con USD/INR in lieve rialzo a circa 95,35 a seguito di un movimento correttivo il giorno precedente. Il Dollar Index (DXY) è rimasto tonico vicino ai massimi di mercoledì a 100,06, poiché i timori di una prolungata interruzione dei flussi energetici globali hanno sostenuto il dollaro. Al tempo stesso, la forza del dollaro è stata bilanciata dalle attese che il CPI statunitense di luglio possa rallentare, attenuando le prospettive di un rialzo dei tassi della Federal Reserve (Fed) nel breve; la probabilità implicita di mercato per un rialzo a settembre è stata descritta come di poco inferiore al 50%.
Il sentiment sul petrolio è migliorato dopo i mancati progressi nei colloqui USA-Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, rotta di transito per quasi il 20% dell’offerta energetica globale, mentre il contratto MCX sul greggio in scadenza il 19 agosto era quasi invariato a circa 7.920 rupie. In precedenza, l’OPEC ha tagliato la stima di crescita della domanda globale di petrolio per l’anno a 580.000 bpd da 780.000 bpd. In India, il CPI al dettaglio di luglio è salito al 4,45% su base annua dal 4,38% di giugno, vicino alla stima del 4,50% e all’interno della banda 2%–6% della RBI. Sul piano tecnico, USD/INR è rimasto sotto la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni a 95,50 e l’RSI (14) era a 46,74; il supporto si collocava vicino a 95,30 e 94,83, con resistenza a 96,00.
Strategia di trading USD/INR e livelli chiave
Consigliamo ai trader su derivati di adottare una strategia prudente e “range-bound” sulla coppia USD/INR nelle prossime settimane. Poiché il cambio tratta attualmente a 95,35, appena sotto la sua media mobile esponenziale a 20 giorni a 95,50, la spinta rialzista sembra per ora limitata. I venditori di opzioni di breve periodo possono valutare la scrittura di call con strike 96,00 per sfruttare questa resistenza in area superiore.
Sul lato negativo, individuiamo un supporto immediato a 95,30, con un livello più solido al minimo del 5 agosto a 94,83. I trader che puntano a una rottura al ribasso possono acquistare put “close-to-the-money” se la coppia dovesse scambiare con continuità sotto 95,30. Storicamente, la Reserve Bank of India è intervenuta attivamente sul mercato dei cambi per contenere oscillazioni eccessive, il che implica un potenziale ribassista verosimilmente limitato oltre questi livelli chiave.
Macro globali: dollaro, petrolio e prospettive d’inflazione
Il Dollar Index si mantiene stabile vicino a 100,06, ma dati d’inflazione in raffreddamento suggeriscono che la Federal Reserve potrebbe mettere in pausa i rialzi dei tassi. Il pricing di mercato per un rialzo a settembre è rimasto sotto il 50%, fattore che dovrebbe impedire al dollaro USA di avviare un rally incontrollato. Raccomandiamo di monitorare questa sensibilità ai tassi utilizzando calendar spread sulle opzioni USD/INR per catturare il decadimento del premio in questa fase di incertezza.
I prezzi globali del petrolio restano altamente volatili, con il contratto MCX di agosto vicino a 7.920 rupie in un contesto di crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, l’OPEC ha recentemente ridotto la previsione di crescita della domanda globale di petrolio a 580.000 barili al giorno da 780.000 barili al giorno, segnalando un rallentamento dell’economia mondiale. Riteniamo che questo outlook di domanda più debole contribuirà a limitare i prezzi del greggio, offrendo in ultima analisi un certo sollievo strutturale alla rupia indiana, dipendente dalle importazioni.
La tenuta macroeconomica domestica dell’India rimane stabile, con l’inflazione al dettaglio in lieve accelerazione al 4,45% in luglio, ben entro la “comfort zone” della banca centrale pari al 2%–6%. Questo contesto di inflazione sotto controllo offre alla Reserve Bank of India ampio margine per mantenere i tassi invariati senza penalizzare la crescita. Per i trader su derivati, questa stabilità interna supporta l’uso di strategie opzionali neutrali come gli iron condor per trarre profitto da una bassa volatilità.
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