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Il dollaro si stabilizza sopra quota 100 dopo i dati CPI, con i trader che guardano al PPI, al PIL del Regno Unito e ai rischi in Medio Oriente

by VT Markets
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Aug 13, 2026

Il dollaro USA ha proseguito il recupero mercoledì dopo che l’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) è risultato in linea con le attese, riportando il Dollar Index sopra 100,00 e rafforzandosi contro la maggior parte delle principali valute rivali in vista di un giovedì ricco di dati. EUR/USD è arretrato verso area 1,1500 dopo l’inversione dei rialzi iniziali, mentre GBP/USD è sceso nell’area alta di 1,3400 in attesa della pubblicazione preliminare del PIL del secondo trimestre del Regno Unito. USD/JPY ha continuato a rimbalzare, tornando verso 159,50.

L’oro è salito a circa 4.410 dollari l’oncia troy con l’aumento delle tensioni in Medio Oriente, mentre il WTI si è mantenuto vicino a 83,00 dollari al barile, con la chiusura dello Stretto di Hormuz che sostiene un premio per il rischio geopolitico. In Asia, i mercati analizzeranno le aspettative d’inflazione della RBNZ in Nuova Zelanda, prima che l’attenzione in Europa si sposti sul PIL britannico, dove la crescita è attesa in rallentamento. L’agenda USA include le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e il PPI; il PPI core è previsto rallentare al 4,2% a/a in luglio dal 4,7%, con gli interventi dei funzionari Fed Hammack e Barkin previsti in prossimità della pubblicazione. In seguito sono attesi il PMI manifatturiero neozelandese e le dichiarazioni della governatrice della RBA Michele Bullock.

Prospettive sul mercato valutario e strategie di volatilità

Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sul mercato FX, mentre il Dollar Index cerca di consolidare il ritorno sopra la soglia di 100,00. Con il prossimo Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) USA atteso mostrare un netto rallentamento dell’inflazione core al 4,2% dal 4,7%, qualsiasi sorpresa al ribasso potrebbe cancellare rapidamente i recenti guadagni del biglietto verde. Storicamente, cali analoghi dell’inflazione all’ingrosso hanno innescato pressioni ribassiste immediate sui rendimenti dei Treasury, rendendo in questa fase particolarmente interessanti strategie in opzioni “short dollar”.

Per chi opera sulla sterlina, l’area alta di 1,3400 rappresenta un punto di pivot cruciale in attesa dei dati preliminari sul PIL del secondo trimestre del Regno Unito. Considerate le attese di rallentamento della crescita, suggeriamo l’acquisto di put a breve scadenza su GBP/USD per coprirsi dal rischio di una lettura macro più debole. Un dato di PIL deludente potrebbe verosimilmente spingere la Bank of England verso un orientamento più “dovish”, accelerando la discesa della valuta.

Rischi sulle commodity e opportunità tattiche

Sul fronte delle materie prime, va considerato il premio per il rischio geopolitico che ha spinto l’oro a 4.410 dollari l’oncia troy. Con la chiusura del cruciale Stretto di Hormuz — un collo di bottiglia che storicamente gestisce oltre 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 20% dei consumi globali — energia e metalli preziosi risultano altamente sensibili a ulteriori shock di offerta. Consigliamo di mantenere posizioni in call “long” sul greggio West Texas Intermediate in prossimità di 83,00 dollari, poiché i precedenti storici durante grandi blocchi energetici suggeriscono che i prezzi potrebbero impennarsi rapidamente del 10%-15%.

Infine, il rimbalzo di USD/JPY verso 159,50 offre un’opportunità tattica per i trader di derivati per sfruttare il differenziale dei tassi. Occorre monitorare da vicino il prossimo intervento della governatrice della Reserve Bank of Australia, Michele Bullock, poiché i segnali di politica monetaria australiana spesso determinano il tono più generale “risk-on” o “risk-off” della sessione Asia-Pacifico. Se l’appetito per il rischio globale dovesse deteriorarsi per l’insieme di preoccupazioni geopolitiche e di crescita, ci aspettiamo che i flussi verso i beni rifugio inducano un rapido smontaggio delle posizioni long su USD/JPY, con ritorno verso il supporto in area 155,00.

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