EUR/USD ha scambiato in un range ristretto martedì, estendendo la banda dell’ultima settimana e attestandosi intorno a 1,1546, pressoché invariato nella seduta. Il movimento è arrivato mentre il Dollaro USA si stabilizzava sui minimi recenti, con i mercati che monitorano gli sviluppi in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’attenzione si sposta anche sulla pubblicazione di mercoledì dell’indice CPI USA, che potrebbe influenzare le attese sui tassi della Fed per settembre e fornire il prossimo segnale direzionale per il dollaro e, di riflesso, per EUR/USD.
Sul grafico giornaliero, la coppia si mantiene tra medie mobili chiave, preservando un quadro di breve neutrale mentre gli indicatori di momentum risultano leggermente positivi. L’RSI è vicino a 59 e il MACD resta in territorio positivo, anche se la resistenza limita i rialzi sulla SMA a 100 giorni a 1,1567, prima della SMA a 200 giorni a 1,1630. Il supporto si colloca sulla SMA a 50 giorni a 1,1468, poi a 1,1400 e 1,1350. Le proiezioni di Commerzbank collocano EUR/USD a 1,18 entro metà 2027 rispetto a 1,20 in precedenza, e a 1,19 a fine 2027 rispetto a una precedente stima di 1,21.
Considerazioni sulla volatilità in vista dell’evento CPI
Mentre osserviamo EUR/USD oscillare intorno a 1,1546 questo martedì, consigliamo ai trader su derivati di prepararsi a un possibile picco di volatilità in vista della pubblicazione del CPI statunitense di domani, 12 agosto 2026. Storicamente, i dati sull’inflazione USA generano una reazione immediata media di 60–80 pip su questa coppia valutaria. Per questo motivo, mantenere posizioni corte su opzioni non coperte overnight comporta un rischio elevato.
Dato che la coppia resta incanalata sotto la Simple Moving Average a 100 giorni a 1,1567, suggeriamo di utilizzare strategie opzionali da trading laterale come gli iron condor. Vendere put out-of-the-money in area del supporto della SMA a 50 giorni a 1,1468 e call sopra la SMA a 200 giorni a 1,1630 consente di catturare il decadimento del premio. La strategia beneficia del tipico calo di liquidità di fine estate, che storicamente mantiene i volumi di agosto circa il 15% sotto la media annuale.
Strategie direzionali e outlook più ampio euro-dollaro
Per i trader che preferiscono derivati direzionali, è opportuno monitorare da vicino la SMA a 100 giorni per un breakout pulito sul grafico giornaliero. Una rottura confermata sopra 1,1567 potrebbe esporre rapidamente la SMA a 200 giorni a 1,1630, rendendo particolarmente interessanti bull call spread di breve periodo. Al contrario, se le tensioni geopolitiche dovessero attenuarsi e il CPI risultasse più alto delle attese, l’acquisto di put protettive con obiettivo il pavimento a 1,1400 sarebbe una scelta difensiva sensata.
Guardando alle prossime settimane, i cambiamenti macro suggeriscono che il premio di parità di potere d’acquisto (PPP) del Dollaro USA stia iniziando a ridursi. Ci attendiamo un riposizionamento al ribasso delle aspettative sui tassi man mano che la Federal Reserve affronta crescenti sfide strutturali, spingendo gradualmente l’euro al rialzo. Posizionarsi con LEAPS a scadenza più lunga o con diagonal calendar spread permetterà di intercettare questa deriva rialzista graduale mitigando al contempo il rumore di breve periodo.
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