Gli analisti di Standard Chartered Carol Liao e Moriarty Lam affermano che la reflazione in Cina è stata trainata più dai costi che dalla domanda, con l’aumento dei prezzi globali delle materie prime che ha sostenuto alcune componenti del comparto industriale. Aggiungono che la ripresa degli utili si è concentrata nei settori legati all’IA e al petrolio, mentre i comparti spesso associati a sovraccapacità hanno registrato solo miglioramenti limitati della redditività. La domanda interna, nella loro valutazione, continua a rimanere indietro rispetto all’offerta, lasciando un persistente squilibrio.
Sostengono che il divario tra offerta e domanda potrebbe durare più a lungo se l’adozione dell’IA supererà la capacità di aggiustamento del mercato del lavoro, mantenendo una pressione al ribasso sui prezzi. In questo contesto, si attendono il proseguimento di politiche accomodanti, insieme a un regime di bassa inflazione e bassi rendimenti, mentre l’economia impiega tempo a riequilibrarsi. L’articolo indica che è stato realizzato con l’aiuto di uno strumento di Intelligenza Artificiale e revisionato da un editor.
Prospettive di bassa inflazione e bassi rendimenti in Cina
Ci aspettiamo che l’ambiente di bassa inflazione e bassi rendimenti in Cina persista nelle prossime settimane, poiché la domanda interna continua a restare indietro rispetto all’offerta industriale. I dati recenti supportano questa tesi, con l’indice dei prezzi al consumo cinese fermo su un debole 0,3% mentre il rendimento del titolo di Stato decennale resta ancorato vicino ai minimi storici, intorno al 2,1%. Gli operatori sui derivati dovrebbero posizionarsi per un prolungato orientamento accomodante della banca centrale, concentrandosi su interest rate swap e futures sui titoli di Stato.
Opportunità di investimento in un contesto di divergenza settoriale
Riteniamo che la ripresa dei profitti industriali in Cina sia altamente disomogenea, concentrata quasi interamente nei settori legati all’intelligenza artificiale e al petrolio. Mentre i prezzi globali delle materie prime hanno sostenuto le società energetiche, i settori alle prese con una massiccia sovraccapacità, come l’energia solare e l’acciaio, continuano a soffrire. I trader possono sfruttare questa divergenza acquistando opzioni call su ETF tecnologici ed energetici mirati, piuttosto che su indici di mercato ampi.
Il persistente squilibrio tra offerta e domanda probabilmente peserà in modo significativo sui prezzi interni, dato che l’adozione dell’IA procede più rapidamente degli aggiustamenti del mercato del lavoro. Storicamente, quando l’offerta supera drasticamente la domanda, assumere posizioni short sui settori in sovraccapacità genera i rendimenti più consistenti. Raccomandiamo di utilizzare bear put spread sui futures cinesi di industriali e materiali per coprirsi da ulteriori cali dei prezzi.
Inoltre, ci si attende che la People’s Bank of China mantenga una politica monetaria fortemente accomodante per tenere bassi i costi di finanziamento. Questo contesto rende particolarmente interessanti le posizioni long sui futures del Treasury decennale. Suggeriamo di entrare long sui futures obbligazionari per intercettare profitti mentre i rendimenti vengono spinti ancora più in basso nelle prossime settimane.
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