EUR/USD è sceso verso 1,1550 nella sessione europea di lunedì, mentre il Dollaro USA si è stabilizzato dopo un rimbalzo iniziale e gli operatori hanno ridimensionato le aspettative più “hawkish” sulla Federal Reserve in seguito a un dato più debole sui Nonfarm Payrolls. La pubblicazione dell’IPC (CPI) USA di luglio, attesa per mercoledì, si preannuncia come il prossimo principale catalizzatore per il biglietto verde. Nell’Eurozona, la fiducia degli investitori Sentix è migliorata tornando in territorio positivo, salendo a 0,9 in agosto da -3,1 in luglio.
Il rapporto sul mercato del lavoro USA ha mostrato un calo degli occupati di -23.000 unità, insieme a una revisione al ribasso di 37.000 per giugno. Separatamente, la coppia si è mantenuta sopra la EMA a 20 giorni a 1,1484 e in prossimità di una trendline discendente intorno a 1,1520, con l’RSI (14) vicino a 61. Il supporto si colloca in area 1,1520 e poi 1,1484; la resistenza è vista a 1,1581, con spazio verso 1,1644 in caso di superamento di tale livello.
—La rottura tecnica spinge strategie rialziste su EUR/USD
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a strategie rialziste, come l’acquisto di opzioni call su EUR/USD, mentre la coppia oscilla vicino a 1,1550 e rompe al rialzo la propria trendline discendente. Questa rottura tecnica è supportata dal balzo della fiducia degli investitori Sentix dell’Eurozona a 0,9 in agosto, da -3,1 in luglio. Storicamente, rotture al di sopra della barriera psicologica di 1,1500, come il cambio di passo osservato a metà 2020, tendono spesso a innescare un momentum rialzista più duraturo.
—Quadro macro favorevole e livelli di gestione del rischio
Riteniamo che il raffreddamento del mercato del lavoro USA, evidenziato dalla sorprendente perdita di 23.000 posti nell’ultimo report sui Nonfarm Payrolls, limiterà il recupero del Dollaro. Questo dato debole sul lavoro, insieme alla revisione al ribasso di 37.000 unità per il mese precedente, ha spinto i partecipanti di mercato a ridurre significativamente la probabilità implicita di rialzi aggressivi dei tassi da parte della Federal Reserve. Con l’inflazione che mostra segnali di stabilizzazione—storicamente più vicina all’obiettivo della Fed nell’ultimo anno—lo scenario macro appare fortemente favorevole alla forza dell’euro.
Per chi utilizza futures o strategie strutturate su opzioni, raccomandiamo di fissare confini di rischio immediati attorno al supporto della trendline a 1,1520 e alla media mobile esponenziale a 20 giorni a 1,1484. Una tenuta sostenuta sopra il recente massimo a 1,1581 potrebbe esporre rapidamente il successivo target principale a 1,1644. I trader di derivati dovrebbero inoltre monitorare il dato sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) USA di mercoledì, poiché le pubblicazioni sull’inflazione ad alto impatto storicamente fanno aumentare la volatilità media giornaliera di EUR/USD di oltre 80 pip.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.