Il PIL reale del Regno Unito è atteso in rallentamento nel secondo trimestre, con il consenso che punta a una crescita dello 0,4% t/t dopo lo 0,6% del primo trimestre. La Bank of England prevede un dato più debole, pari allo 0,3% t/t, mentre condizioni finanziarie più restrittive e una crescita più contenuta dei redditi reali delle famiglie dovrebbero pesare sulla domanda interna. In questo contesto, la BoE stima un rallentamento della crescita dei consumi allo 0,3% t/t nel secondo trimestre dallo 0,6% del primo.
Le aspettative sui tassi di mercato restano sensibili alla pubblicazione del PIL. La curva degli swap sconta ulteriori 50 pb di irrigidimento da parte della BoE, portando il Bank Rate al 4,25% nei prossimi dodici mesi. Ciò collocherebbe la politica monetaria al di sopra della fascia di neutralità stimata dalla BoE (2,00%–4,00%), anche se l’economia britannica viene descritta come operante ben al di sotto del potenziale, lasciando l’attuale pricing dei tassi UK esposto a una ricalibrazione più dovish se i dati sulla crescita dovessero deludere.
—Le prospettive per la crescita del PIL e per la sterlina
Stiamo monitorando da vicino la prossima pubblicazione del PIL UK del secondo trimestre, in uscita giovedì 13 agosto 2026, poiché determinerà la traiettoria di breve periodo della sterlina. Il consenso di mercato prevede che la crescita del secondo trimestre rallenti allo 0,4%, in calo rispetto all’espansione dello 0,6% del primo trimestre. In assenza di una sorpresa significativa al rialzo, ci aspettiamo che la sterlina perda rapidamente lo slancio rialzista.
Il rallentamento è guidato da condizioni del credito più restrittive e da una debole crescita dei salari reali, che stanno frenando la spesa dei consumatori. La Bank of England è ancora più pessimista, stimando che la crescita del PIL scenda allo 0,3%, mentre la crescita dei consumi delle famiglie si dimezza rispetto al ritmo del primo trimestre (0,6%). Questi numeri suggeriscono che la domanda interna si sta indebolendo molto più rapidamente di quanto molti investitori ritengano.
—Implicazioni per il posizionamento di mercato e la politica monetaria
Raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per una svolta dovish acquistando opzioni put su GBP o andando short sulla sterlina contro valute più forti. Il mercato degli swap sta attualmente prezzando un ulteriore irrigidimento di 50 punti base, uno scenario che appare poco realistico in caso di stallo della crescita. Se il dato sul PIL dovesse risultare inferiore alle attese, un brusco ridimensionamento delle aspettative sui tassi trascinerebbe rapidamente al ribasso la sterlina.
Inoltre, mantenere il tasso di policy al di sopra della fascia di neutralità della banca centrale (2,00%–4,00%) non è sostenibile mentre l’economia opera al di sotto del proprio potenziale. I recenti dati dell’Office for National Statistics mostrano l’inflazione nel Regno Unito poco sopra il 2,2%, offrendo ai policymaker ampio margine per una pausa o per tagli dei tassi qualora la crescita dovesse indebolirsi. È opportuno sfruttare questo disallineamento di pricing prima che il mercato imponga una rapida correzione nelle prossime settimane.
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