I dati della US Commodity Futures Trading Commission (CFTC) mostrano che le posizioni nette long detenute dai trader non commerciali sul petrolio sono scese a 112,4 mila contratti, dai 120,1 mila del precedente periodo di rilevazione. Il movimento segnala una riduzione dell’esposizione speculativa long nell’arco della settimana.
Speculatori in calo di fiducia nel rally del petrolio nel breve termine
Gli ultimi dati CFTC indicano che le posizioni nette long speculative sul greggio USA sono diminuite da 120,1 mila a 112,4 mila contratti. Interpretiamo questa riduzione come un segnale chiaro che i grandi gestori stanno perdendo fiducia in un rally del petrolio nel breve periodo. Per questo, raccomandiamo ai trader su derivati di ridurre l’assunzione di posizioni rialziste aggressive nelle prossime settimane.
Gestione del rischio durante potenziali cali del prezzo del WTI
Storicamente, quando le posizioni nette long calano in questo modo, spesso ne consegue una flessione del 5%–8% dei prezzi del WTI, in linea con le correzioni osservate durante analoghi arretramenti speculativi a fine 2023. Con l’attuale crescita della domanda globale di petrolio che mostra segnali di stagnazione, i fondamentali di mercato faticano a sostenere prezzi più elevati. Riteniamo altamente probabile che il WTI vada presto a testare il principale livello di supporto tecnico in area 72 dollari al barile.
Per gestire questo rischio, suggeriamo ai trader di orientarsi verso strategie opzionali difensive, come l’acquisto di put protettive near-the-money oppure la vendita di bear call spread. Queste strategie consentono di beneficiare di possibili ribassi, proteggendo al contempo il capitale da improvvise inversioni di mercato. Mantenere un approccio flessibile e di breve periodo sarà cruciale, in attesa del rientro degli acquirenti speculativi sul mercato.
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