EUR/USD è salito dello 0,43% in area 1,1570–1,1574 dopo che i dati sul mercato del lavoro USA hanno sorpreso al ribasso, indebolendo il Dollaro. Le Nonfarm Payrolls sono diminuite di 23 mila unità a luglio contro attese per un aumento di 80 mila, mentre i mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso: giugno a 20 mila da 57 mila e maggio a 63 mila da 129 mila, per una revisione negativa complessiva di 103 mila. Nonostante ciò, il tasso di disoccupazione è sceso marginalmente al 4,1% dal 4,2%, il tasso di partecipazione è calato al 61,4% dal 61,5% e la crescita annua dei salari orari medi ha rallentato al 3,2% dal 3,4% (rivisto al ribasso).
Le attese sui tassi si sono riposizionate rapidamente. Il CME FedWatch indica la probabilità di un rialzo Fed di 25 punti base a settembre al 44%, in calo dal 55% del giorno precedente e dal 67% di una settimana prima, pur con i mercati che continuano a prezzare un’alta probabilità di un singolo movimento da 25 punti base entro fine anno. In Europa, la produzione industriale tedesca è aumentata dello 0,2% a giugno contro attese per +0,1%, ma rallentando rispetto a +0,7% di maggio, e l’avanzo commerciale si è ristretto a 15,4 miliardi di euro. Sul piano tecnico, il cambio ha tenuto sopra la media mobile semplice a 100 periodi in area 1,1530 e sopra la SMA a 200 periodi a 1,1494, con RSI (14) vicino a 80; i livelli di supporto includono 1,1560, 1,1507, 1,1500 e 1,1494.
Ritracciamento di breve e strategie operative
È opportuno prepararsi a un breve ritracciamento dell’EUR/USD prima di aumentare l’esposizione long di più lungo periodo. Con il cambio spot balzato fino a 1,1574 e l’RSI (Relative Strength Index) in area di ipercomprato a 80, la coppia appare esposta a una fase di consolidamento nel breve. Per sfruttare questa dinamica, si possono acquistare opzioni put di breve scadenza oppure impostare bear put spread, puntando a una correzione temporanea verso la media mobile semplice a 100 periodi in area 1,1530.
Una volta riassorbita l’attuale condizione di ipercomprato, ci attendiamo una ripresa del movimento rialzista di fondo, sostenuta da una pressione più persistente sul Dollaro USA. Il rally ha spinto l’Euro su livelli che non si vedevano dall’inizio del 2022, con un breakout tecnico significativo sopra la soglia chiave di 1,1500. Si suggerisce di valutare acquisti di futures EUR/USD su eventuali flessioni in prossimità della zona di supporto 1,1500–1,1530, per intercettare la prossima gamba rialzista nelle prossime settimane.
Evoluzione delle attese sui tassi e strategie sulla volatilità
Sui mercati dei tassi, il brusco cambio di aspettative sulla politica Fed richiede aggiustamenti immediati dei portafogli in derivati. Con le probabilità di rialzo a settembre scese dal 55% al 44% dopo la perdita di 23 mila posti, si può valutare una posizione lunga sui futures SOFR autunnali per beneficiare di aspettative di rendimenti in calo. Storicamente, sorprese negative sull’occupazione di questa entità—con revisione complessiva a -103 mila—tendono a comprimere i rendimenti dei Treasury; di conseguenza, ha senso anche posizionarsi per un calo del rendimento USA a 2 anni.
Considerata la netta divergenza tra un mercato del lavoro statunitense in raffreddamento e una BCE improntata a forte cautela, ci aspettiamo un aumento marcato della volatilità valutaria. I trader su derivati possono acquistare straddle su EUR/USD per trarre beneficio da un ampliamento della volatilità implicita mentre il mercato ricalibra le ipotesi sui tassi globali. È probabile che la volatilità si intensifichi nelle prossime settimane, in attesa dei prossimi dati sull’inflazione che dovranno confermare se la Fed sarà costretta ad abbandonare del tutto il bias restrittivo.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.