L’inflazione core del Messico è aumentata dello 0,23% a luglio su base mensile. Il dato è risultato leggermente superiore alle attese del mercato (0,22%), segnalando pressioni di fondo sui prezzi marginalmente più sostenute.
La pubblicazione si è concentrata sulla misura core, che esclude le componenti più volatili e offre un’indicazione delle tendenze inflazionistiche persistenti. Lo scarto rispetto alle aspettative è stato di 0,01 punti percentuali, lasciando il dato sostanzialmente in linea con il consenso, pur collocandosi al di sopra di esso.
Outlook Banxico E Implicazioni Per L’inflazione
La lettura di luglio dell’inflazione core allo 0,23% conferma che le pressioni inflazionistiche di fondo in Messico restano ostinate. Riteniamo che questo superamento, sebbene marginale, spingerà la Banca del Messico (Banxico) a mantenere un orientamento estremamente prudente nel prossimo meeting di politica monetaria. Con l’inflazione annua ancora in area 4%, ben al di sopra dell’obiettivo ufficiale del 3% della banca centrale, tagli aggressivi dei tassi sono da escludere nelle prossime settimane.
Posizionamento Su Swap, FX E Obbligazioni
Per i trader di derivati sui tassi, raccomandiamo di pagare il tasso fisso su swap TIIE a breve scadenza. Il mercato è stato propenso a prezzare un allentamento monetario aggressivo, ma questi dati core “appiccicosi” suggeriscono che i tagli verranno rinviati. Storicamente, sorprese inflazionistiche simili in Messico hanno spinto verso l’alto i rendimenti degli swap a breve di 15-25 punti base, man mano che gli operatori riprezzavano il percorso della banca centrale.
Nel comparto delle opzioni valutarie, privilegiamo l’acquisto di put USD/MXN a breve scadenza per posizionarsi su un peso più forte. Il tasso di riferimento del Messico, fermo a un restrittivo 9,25%, continuerà a sostenere l’attrattiva del carry trade sul peso. Pur con la volatilità più ampia dei mercati emergenti come fattore di rischio, il vantaggio di rendimento locale resta estremamente interessante per i macro trader.
Suggeriamo inoltre di ridurre le posizioni lunghe sui titoli sovrani locali, in particolare sugli Mbonos a 2 anni. I rendimenti di questi strumenti a breve sono molto sensibili ai cambiamenti di politica monetaria e sono destinati a salire man mano che le aspettative di taglio dei tassi vengono posticipate. Per ora, consigliamo un’impostazione difensiva sul reddito fisso messicano fino a quando la banca centrale non fornirà indicazioni più chiare.
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