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I mercati si preparano alla prova dei dati USA sull’occupazione, mentre si allentano le probabilità di un rialzo Fed a settembre e incombono i livelli chiave di EUR/USD

by VT Markets
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Aug 7, 2026

I dati del Bureau of Labor Statistics (BLS) USA in uscita venerdì alle 12:30 GMT dovrebbero mostrare che a luglio i Nonfarm Payrolls sono saliti a 80 mila dopo i 57 mila di giugno. Il tasso di disoccupazione è visto stabile al 4,2%, mentre l’inflazione salariale annua misurata dall’AHE è attesa invariata al 3,5%. Deutsche Bank prevede +65 mila posti contro +57 mila, con payrolls privati a +65 mila dopo +49 mila; vede la disoccupazione al 4,2% ma con rischio di 4,3% se la partecipazione dovesse rimbalzare. Proietta inoltre AHE a +0,3% m/m, invariato rispetto a giugno, e ore medie lavorate stabili a 34,3. BNY Mellon indica un ritmo “di pareggio” implicito di circa 50 mila posti al mese per evitare un aumento della disoccupazione, dato un rallentamento della crescita della forza lavoro rispetto al periodo pre-pandemia.

Il pricing di mercato per un rialzo Fed da 25 pb a settembre si è attenuato, con il CME FedWatch al 55% contro circa 70% a fine luglio, dopo che il greggio era salito di oltre il 20% a luglio prima di ripiegare in agosto sull’ottimismo legato allo Stretto di Hormuz. Un dato payrolls sotto 40 mila viene inquadrato come sorpresa negativa che potrebbe indebolire il dollaro e sostenere EUR/USD, mentre oltre 100 mila implicherebbe un’attività USA più solida e peserebbe sul cross. Sul fronte livelli di EUR/USD, l’RSI è sopra 60, con resistenze indicate a 1,1570, 1,1630 e 1,1800, e supporti a 1,1475-1,1440, quindi 1,1360 e 1,1280.


Prospettive sui Nonfarm Payrolls e implicazioni immediate di mercato

Oggi guardiamo con attenzione alla pubblicazione dei Nonfarm Payrolls di luglio, attesa in recupero a 80.000 dal debole 57.000 di giugno. Questo dato, tra i più seguiti, arriva mentre gli operatori rivalutano se la Federal Reserve alzerà i tassi a settembre. Riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a una volatilità elevata nel FX e nelle opzioni sui tassi al momento della diffusione.

Se dovessimo vedere un dato debole sotto 40.000, è probabile che rafforzi la narrativa di un mercato del lavoro in raffreddamento, penalizzando il dollaro e sostenendo EUR/USD. In questo scenario, suggeriamo l’acquisto di opzioni call EUR/USD a breve scadenza per sfruttare un potenziale breakout oltre la resistenza chiave a 1,1570. Storicamente, sorprese negative simili sui payrolls USA hanno innescato movimenti rapidi di circa 100 pip sulle principali coppie valutarie nelle prime ore di contrattazione.

Al contrario, una sorpresa positiva sopra 100.000 posti segnalerebbe un mercato del lavoro resiliente, rafforzando l’ipotesi di un rialzo dei tassi Fed a settembre. In queste condizioni, ci aspettiamo un rimbalzo del dollaro, rendendo interessanti opzioni put su EUR/USD o posizioni short via futures. I dati più recenti del CME Group FedWatch mostrano la probabilità di un rialzo a settembre al 55%, lasciando spazio a una rapida riprezzatura hawkish se il mercato del lavoro dovesse sovraperformare.


Petrolio, strategie in opzioni e livelli tecnici di EUR/USD

Va inoltre monitorato il recente calo del prezzo del greggio, rientrato dai massimi di luglio sopra 80 dollari al barile, che attenua i timori inflazionistici complessivi. Questo arretramento dei costi energetici riduce la pressione sulla Fed, il che implica che un eventuale indebolimento del dollaro legato a un NFP debole potrebbe essere amplificato se il petrolio continuasse a scendere. Possiamo utilizzare strategie strutturate in opzioni come gli straddle per operare su questa doppia incertezza tra dati occupazionali e dinamiche del mercato energetico.

Sul grafico, monitoriamo indicatori tecnici chiave per EUR/USD, in particolare la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni a 1,1570 e la SMA a 200 giorni a 1,1630. Una chiusura giornaliera sopra questi livelli confermerebbe un’inversione rialzista del trend, fornendo un segnale chiaro per mantenere posizioni long sull’euro a maggiore durata. Finché queste barriere non verranno superate, suggeriamo di mantenere stretti gli stop di protezione al ribasso intorno all’area di supporto 1,1440.

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