La sterlina ha esteso un modesto rimbalzo contro il dollaro USA per una seconda seduta venerdì, anche se GBP/USD è arretrato leggermente a poco sotto 1,3450. L’azione dei prezzi è rimasta ingabbiata in un range dall’inizio di agosto, con la coppia contenuta tra 1,3400 e 1,3500. Il dollaro USA si è rafforzato giovedì dopo che un articolo del Financial Times ha riportato che fonti vicine alla Federal Reserve indicavano che il presidente Kevin Warsh sarebbe pronto ad alzare i tassi a settembre qualora i prossimi dati sull’inflazione dovessero segnalare pressioni sui prezzi persistentemente elevate.
I mercati mantengono un posizionamento prudente in vista del rapporto sui Nonfarm Payrolls di luglio, atteso più tardi nella giornata di venerdì. Le attese sono per una crescita degli occupati di 80 mila unità, in rialzo rispetto alle 57 mila di giugno, mentre il tasso di disoccupazione è visto stabile al 4,2%; la crescita salariale è prevista allo 0,3% mese su mese e al 3,5% rispetto a luglio 2025. Separatamente, UOB Group ha segnalato un indebolimento dello slancio nel recente rialzo di GBP/USD, individuando una resistenza a 1,3555, e affermando che una discesa sotto 1,3410 ridurrebbe la probabilità che quel livello venga raggiunto.
Dati sui Payrolls e aspettative di volatilità
Il rapporto statunitense sui payrolls, molto atteso oggi, con aspettative di 80.000 nuovi posti di lavoro, probabilmente determinerà se GBP/USD riuscirà a uscire dall’attuale fascia 1,3400-1,3500. Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a improvvisi picchi di volatilità quando questi dati chiave arriveranno sul mercato. Considerata l’escursione estremamente ristretta dell’ultima settimana, strategie con straddle su opzioni a breve scadenza potrebbero risultare molto redditizie se il dato sull’occupazione dovesse discostarsi in modo significativo dalle attese.
La prospettiva di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre, suggerita dal presidente Kevin Warsh, aggiunge un marcato bias rialzista al dollaro USA. Storicamente, quando lo spread tra i tassi di interesse di Stati Uniti e Regno Unito si amplia, la sterlina subisce una forte pressione ribassista. Raccomandiamo di monitorare attentamente i prossimi dati sull’inflazione USA, poiché valori di CPI persistentemente “appiccicosi” con ogni probabilità consoliderebbero un rialzo dei tassi e trascinerebbero la coppia al ribasso.
Strategie operative e livelli tecnici chiave
Per chi opera con opzioni, suggeriamo di concentrarsi sul supporto critico a 1,3410 e sulla resistenza a 1,3555. Una discesa confermata sotto 1,3410 invaliderebbe eventuali impostazioni rialziste di breve periodo, rendendo le opzioni put particolarmente interessanti per le prossime settimane. Al contrario, valuteremmo l’acquisto di opzioni call solo se la coppia riuscisse a superare e mantenersi sopra il “tetto” a 1,3555.
Statistiche di mercato recenti mostrano che il volume medio giornaliero delle opzioni su GBP/USD tende tipicamente a balzare di oltre il 30% quando il dato dei nonfarm payrolls manca le stime di più di 15.000 posti. Con l’inflazione nel Regno Unito attualmente intorno al 2,2% e la Bank of England su una linea prudente, l’attuale divergenza macroeconomica favorisce nettamente il biglietto verde. Consigliamo di mantenere conservative le dimensioni delle posizioni oggi, finché non si sarà assestata la reazione iniziale del mercato al rapporto sull’occupazione.
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