La Banca Nazionale Ceca ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75% dopo l’aumento di 25 pb di giugno, tornando a un approccio attendista pur continuando a descrivere lo scenario come inflazionistico. Il board ha ribadito i rischi al rialzo legati a un’inflazione core ancora elevata, insieme a una crescita robusta dei salari nominali, e ha inoltre segnalato una possibile accelerazione della crescita della massa monetaria. Il governatore Aleš Michl ha affermato che il precedente irrigidimento ha portato i tassi su un livello per ora più appropriato, lasciando comunque aperte le opzioni per le prossime riunioni.
Michl ha indicato che la CNB darà priorità all’inflazione core piuttosto che reagire alla volatilità diretta dei prezzi dei carburanti legata alla guerra USA-Iran, riducendo la probabilità che i movimenti del petrolio si riflettano direttamente nelle aspettative di ulteriori strette. Dopo la conferenza stampa, la corona si è indebolita lievemente. Commerzbank si attende che EUR/CZK si muova lateralmente intorno a 24,20 nei prossimi mesi.
Strategie di trading in un contesto di bassa volatilità valutaria
Con la Banca Nazionale Ceca che mantiene il tasso di riferimento stabile al 3,75%, riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una fase di bassa volatilità sul cambio. Poiché il governatore Aleš Michl ha segnalato un confortevole atteggiamento attendista, è improbabile che la corona ceca registri movimenti bruschi e improvvisi nelle prossime settimane. Raccomandiamo ai trader di concentrarsi su strategie “range-bound”, come la vendita di strangle EUR/CZK a breve scadenza o di iron condor, per monetizzare il decadimento del premio.
Prospettive e considerazioni di risk management
La nostra view è supportata dai recenti dati macro che mostrano come l’inflazione in Repubblica Ceca si sia stabilizzata in prossimità dell’obiettivo del 2% della banca centrale, attestandosi al 2,0% all’inizio di quest’anno. Questa stabilità riduce l’esigenza immediata di cambiamenti aggressivi di politica monetaria, mantenendo prevedibile il vantaggio di rendimento domestico per gli investitori esteri. Storicamente, quando la CNB entra in una pausa prolungata, la volatilità implicita di EUR/CZK tende a scendere ben al di sotto della media di più lungo periodo pari al 6,5%.
Con aspettative di mercato orientate a un EUR/CZK laterale in area 24,20, il posizionamento di strike delle opzioni appena al di fuori di questo canale rappresenta una strategia con un’elevata probabilità di successo. Suggeriamo di fissare livelli di resistenza superiore intorno a 24,50 e supporti inferiori in area 23,90 per strutture opzionali in scadenza nel prossimo mese. Questo “cuscinetto” assorbe il normale rumore di mercato, sfruttando al contempo la riluttanza della banca centrale a reagire a shock diretti sui prezzi dell’energia.
Resta tuttavia necessario mantenere alta l’attenzione su dinamica salariale e inflazione dei servizi domestici, che continuano a rappresentare rischi moderati al rialzo. Se i prossimi dati sul mercato del lavoro dovessero mostrare salari nominali in accelerazione oltre il ritmo previsto del 5% a/a, la CNB potrebbe essere costretta a tornare su una postura più hawkish. I trader di derivati dovrebbero adottare stop-loss disciplinati sulle posizioni short volatilità per proteggersi da eventuali rotture inattese del range di negoziazione.
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