Le riserve in valuta estera della Svizzera sono salite a 768 miliardi a luglio, dai 759 miliardi del mese precedente, secondo gli ultimi dati disponibili. L’aumento indica uno stock più ampio di attività in valuta estera nel bilancio della Banca nazionale svizzera (BNS) a fine mese.
I dati mostrano un incremento mensile di 9 miliardi. La pubblicazione riguarda le riserve detenute in valute estere e offre un’istantanea della posizione di liquidità esterna della Svizzera, con la lettura di luglio superiore a quella di giugno.
Implicazioni dell’aumento delle riserve per franco svizzero e mercati valutari
Interpretiamo il recente balzo delle riserve in valuta estera svizzere a 768 miliardi di franchi a luglio come un segnale chiaro che la BNS sta attivamente contrastando un franco troppo forte. Questo aumento di 9 miliardi di franchi rispetto a giugno suggerisce che i policymaker stiano intervenendo in modo discreto sui mercati valutari per proteggere un’economia fortemente orientata all’export. Per i trader di derivati, ciò implica che scommettere su ulteriore forza del franco comporta un rischio sensibilmente più elevato nelle prossime settimane.
Suggeriamo ai trader di derivati di spostare l’attenzione verso opzioni call su EUR/CHF per posizionarsi su un possibile rimbalzo del cross. Storicamente, quando la BNS amplia attivamente il proprio bilancio, il tasso di cambio EUR/CHF trova un solido livello di supporto, spesso rimbalzando da soglie psicologiche chiave. L’acquisto di call EUR/CHF out-of-the-money o l’esecuzione di risk reversal consente di sfruttare questo ribasso “limitato” mantenendo relativamente contenuto il costo del premio.
Strategie di trading in un contesto di bassa volatilità del franco svizzero
Guardando alle tendenze storiche, durante fasi simili di accumulo di riserve, la volatilità del franco svizzero è diminuita in modo significativo, poiché la banca centrale ha stabilito un chiaro “tetto” ai prezzi. Le statistiche di mercato attuali mostrano che la volatilità implicita a un mese su EUR/CHF oscilla vicino a un minimo del 5,2%, rendendo l’acquisto di opzioni particolarmente conveniente. Ci aspettiamo che questo contesto di bassa volatilità persista, rendendo inoltre molto interessanti strategie in laterale come gli iron condor sul franco.
Inoltre, dovremmo monitorare attentamente i futures sul Swiss Average Rate Overnight (SARON), poiché la liquidità legata agli interventi della banca centrale con ogni probabilità manterrà compressi i rendimenti svizzeri. Con l’inflazione in Svizzera recentemente stabilizzata intorno all’1,3% a metà 2026, la banca centrale ha ampio margine per mantenere bassi i tassi d’interesse. I trader di derivati dovrebbero valutare posizioni lunghe su contratti di tasso d’interesse svizzeri a breve termine per beneficiare di questo persistente supporto monetario.
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