La rupia ha ceduto terreno contro il dollaro venerdì, mentre i mercati attendevano i Nonfarm Payrolls USA di luglio, in uscita alle 18:00 IST (12:30 GMT), con l’USD/INR in area 95,27. La cautela è seguita a dati ADP Employment Change di luglio più deboli: 44 mila contro 50 mila stimati da TD Securities e 65 mila di consenso. I payrolls sono attesi a 80 mila, rispetto a 57 mila di giugno, mentre il tasso di disoccupazione è visto stabile al 4,2%. I salari medi orari sono previsti a +0,3% su base mensile e +3,5% su base annua, e il tool CME FedWatch prezza una probabilità del 54,5% di un rialzo dei tassi Fed a settembre.
I prezzi del petrolio sono rimbalzati dopo un brusco calo nelle ultime due settimane, aumentando la sensibilità delle valute dipendenti dalle importazioni. Il contratto MCX sul greggio in scadenza il 19 agosto era in rialzo dell’1,13% a circa 7.460 rupie, mentre le tensioni tra gli Houthi allineati all’Iran e l’Arabia Saudita hanno riacceso i timori di rischio sull’offerta, nonostante un cessate il fuoco temporaneo tra Iran e USA. Sul piano tecnico, l’USD/INR resta sotto la media mobile esponenziale a 20 giorni a 95,57, con l’RSI a 44,6; i supporti si collocano a 94,83 e 94,15.
Strategie di trading e outlook tecnico
Consigliamo ai trader su derivati di monitorare attentamente il livello 95,57 su USD/INR, che rappresenta la cruciale media mobile esponenziale a 20 giorni. Se i dati sui payrolls USA di oggi dovessero superare le attese e spingere la coppia sopra questa resistenza, l’apertura di posizioni long sui future potrebbe offrire guadagni rapidi. Al contrario, un mancato superamento di questa barriera giustifica l’acquisto di opzioni put at-the-money per puntare al primo supporto immediato a 94,83.
Con il mercato che attualmente prezza una probabilità del 54,5% di un rialzo a settembre, i dati sui salari orari potrebbero innescare forti oscillazioni valutarie. Storicamente, anche uno scostamento di appena 0,1% rispetto alle attese sulla crescita dei salari può provocare un movimento intraday dello 0,5% nelle valute dei mercati emergenti come la rupia. Per sfruttare la volatilità attesa senza assumere rischio direzionale, suggeriamo una strategia in opzioni long straddle con scadenza a fine agosto.
Volatilità del mercato petrolifero e gestione del rischio
L’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha riportato il MCX Crude in area 7.460 rupie, con il rischio di aggravare la bolletta energetica indiana. Le analisi indicano che ogni aumento del 10% del prezzo del greggio tende ad ampliare il deficit delle partite correnti dell’India di circa lo 0,5% del PIL, con un effetto naturalmente depreciativo sulla rupia. Proponiamo di coprire esposizioni long sulla rupia acquistando opzioni call sui future MCX sul greggio, così da attenuare l’impatto di eventuali ulteriori interruzioni dell’offerta energetica.
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